“Prodotto in Italia” solo se le materie prime sono italiane

Se un imprenditore importa del vino da un Paese terzo e poi procede alla seconda fermentazione per ottenere uno spumante di qualsiasi tipo non a DOP/IGT in fase di etichettatura, può riportare la dicitura “Prodotto in Italia”?

Allo stato attuale delle cose e per quanto e di nostra conoscenza, non e possibile ottenere un vino spumante in Italia (o in qualsiasi Paese dell’UE) a partire da un vino di un Paese terzo, stante la disposizione contenuta nell’Allegato VIII, Parte II, Sez. B, paragrafo 5, del Reg. (UE) n. 1308/2013 (https://eur-lex.europa. eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX: 32013R1308&from=EN): Le uve fresche, il mosto di uve, il mosto di uve parzialmente fermentato, il mosto di uve concentrato, il mosto di uve concentrato rettificato, il mosto di uve mutizzato con alcole, il succo di uve, il succo di uve concentrato e il vino, o le miscele di detti prodotti, originari di paesi terzi non possono essere trasformati in prodotti di cui all’allegato VII, parte II o aggiunti a tali prodotti nel territorio dell’Unione.

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