Oltre all’enologo chi è il tecnico abilitato per gli assemblaggi?

Ho un quesito in merito alla figura del tecnico abilitato in materia di assemblaggi DO. In caso di assemblaggio di partite DO già certificate idonee, ai sensi del DM 25.07.03, l’apposita autocertificazione solitamente sottoscritta dall’enologo può essere eventualmente sottoscritta dal sottoscritto (enotecnico, 25 anni di esperienza lavorativa in cantina).

Il requisito dell’abilitazione implica, necessariamente, l’esercizio di una libera professione tutelata da un ordine professionale e, quindi, l’aver sostenuto un esame di stato ed essere iscritti al relativo Albo professionale. Si ritiene inoltre che tale libera professione deve riguardare, tenuto conto della finalità della norma e del fatto che, comunque, stiamo parlando di un “tecnico”, l’esercizio di competenze equipollenti rispetto a quelle esercitate dall’enologo. In pratica, senza pretese di esaustività, corrispondono senz’altro al “tecnico abilitato” il dottore agronomo, l’agrotecnico, il perito agrario, il chimico, ecc. Ciò implica, inoltre, che chi ha la responsabilità del prodotto, deve curare la selezione del “tecnico abilitato”, verificando la conformità del curriculum rispetto al requisito stabilito dalla norma.

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