Castel del Monte Bombino Nero DOCG

Castel del Monte Bombino Nero DOCG

Castel del Monte Bombino Nero DOCG: un vino pregiato tra le perle rare della Puglia

Se percorriamo il Tavoliere della Puglia è possibile scorgere bellezze, panorami e luoghi davvero suggestivi, ma la Puglia è anche tanto altro, nonché patria di grandi vini di eccellenza apprezzati in tutto il mondo. Fra questi c’è sicuramente il Castel del Monte Bombino Nero DOCG, prodotto da un vitigno pregiato come il Bombino Nero che nasce in una zona estesa fra le città di Bari, Barletta, Andria e Trani. Vitigno a bacca nera, noto soprattutto per la sua grande vigoria e produttività, il Bombino Nero viene utilizzato insieme ad altre uve come il Montepulciano, l’Uva di Troia e il Negro Amaro e negli ultimi tempi è stato impiegato anche per un vino diventato pregiato, quale è il Castel del Monte Bombino nero DOCG. La scoperta di un buon vino non può non essere accompagnato da un’escursione tra le bellezze della sua terra natia: la Puglia, ricca di storia e cultura.

 

Le strade che portano alla conoscenza di questo vitigno sono tante e variegate, ma cercheremo di concentrarci su alcuni borghi e città più belli. Bari, che non ha certo bisogno di presentazioni, è una città che respira arte e richiama persone da tutto il mondo. Una metropoli capace di soddisfare le esigenze di generazioni e generazioni di persone. Spostandoci di qualche chilometro, si può scoprire un’altra storia della Puglia, quella racchiusa all’interno dei trulli di Alberobello, paese capace di conquistare tutti con le tipiche strutture dichiarate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Passeggiando nel caratteristico borgo, è possibile visitare il cosiddetto Trullo Sovrano, l’unico trullo a due piani oggi adibito a casa-museo in cui è possibile scoprire la storia del Comune. Percorrendo via Monte San Michele arriverete alla pittoresca Chiesa di Sant’Antonio e al termine di una rilassante passeggiata nel borgo potrete rilassarvi gustando i piatti tipici del posto, con una cucina pugliese variegata e gustosa dove non può mancare un buon bicchiere di Castel del Monte Bombolino Nero DOCG. Nei dintorni di Bari, un altro posto da non perdere è Putignano, dove i momenti migliori per apprezzare la bellezza del posto sono in primavera e in occasione del noto Carnevale, ritenuto il più antico d’Europa fra satira e tradizione. L’antico borgo di Putignano sorge su una collina della Murgia, l’altopiano pugliese di origine carsica ed è possibile visitare grotte affascinanti come la Grotta del Trullo, all’interno della quale sembra di entrare in un mondo fatato grazie alle scintillanti pareti frutto dell’acqua che scorre creando delle infiorescenze di calcite-aragonite.

 

Se vogliamo cambiare provincia per continuare a scoprire la terra del Castel del Monte Bombolino Nero DOCG, le strade percorribili sono tante e tutte piene di bellezze da vedere e assaporare. Come per esempio Barletta, antico borgo d’Italia la cui vicinanza al Mar Adriatico e al fiume Ofanto lo ha reso estremamente salubre e abitato già in tempi remoti. La sua antichità è testimoniata dalla celebre Battaglia di Canne disputata tra Annibale e l’esercito romano. Camminando per le strade dell’antico borgo di Barletta è obbligatoria una tappa nella Cattedrale dove si respira la storia locale. Un particolare esempio di mescolamento delle arti fra stile romano e gotico è il campanile che domina l’intera costruzione, mentre la facciata è decorata solo da un portale rinascimentale e da un rosone centrale. Barletta è stata considerata per tanto tempo meta di pellegrini e mercanti che partivano e tornavano dall’Oriente, soprattutto dalla Palestina. Questo grazie alla sua posizione strategica, ma, come spesso accadeva in epoche più remote, prima di partire era d’obbligo rivolgere un’ultima preghiera, anche solo per affidare la buona sorte del viaggio nelle mani di Dio. Per questo motivo, proseguendo per le vie della cittadina si può incontrare la Basilica del Santo Sepolcro, all’interno delle quali vengono conservati i manoscritti contenenti lasciti di case e latifondi da parte dei viaggiatori prima di salpare verso l’ignoto. Inoltre, sono rimasti intatti anche numerosi oggetti preziosi, spesso realizzati da artigiani francesi o provenienti direttamente dalla Terra Santa. Due di questi sono molto importanti: il primo è una colomba eucaristica in rame, datata 1184 e realizzata con l’antica tecnica del champlevé, mentre il secondo è una stauroteca a forma di croce che, come da tradizione, conteneva i resti della croce di Cristo e che è stata portata a Barletta dal Patriarca di Gerusalemme nel 1291. Ultima tappa, prima di rifocillarsi con un buon piatto a base di prodotti tipici e un calice di Castel del Monte Bombolino Nero DOCG, è il Palazzo della Marra, dove si trova la Pinacoteca de Nittis. Barletta, infatti, costudisce gelosamente il suo primato di unico esempio di Barocco civile presente in tutta la Puglia e il suo principale esempio è proprio il Palazzo della Marra. Questo richiama in gran parte la Basilica di Santa Croce che si trova a Lecce per il continuo richiamo di motivi floreali, ghirlande e frutti voluta dalla famiglia proprietaria. Al suo interno, è possibile ammirare le bellezze di Giuseppe De Nittis, artista molto conosciuto a livello mondiale e considerato tra i massimi esponenti dell’Espressionismo.