Dalla vite selvatica ai palmenti: 4500 anni di storia della vite in Sardegna
Epulae Centro Studi Internazionale della cultura enogastronomica
P.zza Alessandro Ricchi – Poggio dei Pini – Capoterra (CA)
ore 10-13.30
PROGRAMMA
Moderatore: Roberto Ripa, Giornalista dell’Unione Sarda
• Ore 10:00 – Saluti e IntroduzioneAngelo Concas, Presidente Nazionale Accademia Epulae Mariano Murru, Presidente Assoenologi Sardegna Pierpaolo Vargiu, Associazione La Sardegna Verso l’UNESCO
• Ore 10:15 – Sessione I: Cultura, Civiltà e Territorio Dott. Pierpaolo Vargiu (Presidente Associazione Sardegna Verso l’UNESCO) “Civiltà e UNESCO: Cultura e sviluppo economico”. Un approfondimento sul valore del patrimonio culturale sardo e il suo potenziale traino per lo sviluppo sostenibile, con un focus sul riconoscimento UNESCO.
• Ore 10:30 – Sessione II: L’Evoluzione della Viticoltura Antica Dott. Gianni Lovicu:”Dalla vite selvatica a pratiche enologiche e viticole in età arcaica”. Un viaggio affascinante attraverso la storia della vite e le prime tecniche di coltivazione e trasformazione del vino, dalle origini selvatiche fino all’età arcaica in Sardegna.
• Ore 11:00 – Dott.ssa Cinzia Loi, Archeologa “Le antiche pratiche di vinificazione nella Sardegna dell’Età del Bronzo. I palmenti, testimoni di una tradizione millenaria giunta fino a noi. “Un viaggio affascinante alle radici del vino sardo.
• Ore 11:30 – Sessione III: Le Testimonianze Archeobotaniche Prof. Gianluigi Bacchetta, Dott. Marco Sarigu, Dott. Mariano Ucchesu:”I vinaccioli raccontano: 4500 anni di storia della vite e dell’uva in Sardegna e non solo”. Una presentazione delle evidenze archeobotaniche che rivelano la millenaria presenza e evoluzione della vite in Sardegna, con comparazioni anche a livello internazionale.
• Ore 12:30 – Discussione e Conclusioni Spazio per domande dal pubblico e interventi di approfondimento.
• Ore 12:45 – DegustazioneDegustazione di vini da vitigni di epoca Nuragica a cura di Agris, Assoenologi ed Epulae.
• Ore 13:30 – Chiusura dei lavori
La partecipazione all’attività riconosce ai soci Assoenologi 4 crediti formativi convenzionali












































