Assoenologi lancia il progetto “Portami a casa”

Il consumo responsabile di alcol si conferma una questione centrale nelle politiche di sicurezza stradale, specialmente alla luce dell’entrata in vigore del nuovo Codice della strada il 14 dicembre 2024. Nonostante le novità introdotte, come l’adozione obbligatoria del dispositivo alcolock per i recidivi e una crescente severità dei controlli, le soglie legali di tasso alcolemico e le relative sanzioni non sono cambiate rispetto alla normativa precedente.
Tuttavia, il clima di maggiore attenzione alle conseguenze della guida in stato di ebbrezza ha generato un aumento della percezione del rischio, creando confusione tra i consumatori e influenzando le loro abitudini, con un impatto potenzialmente negativo sul settore vinicolo e sulla convivialità tipica della cultura italiana.

In questo scenario, Assoenologi, ha lanciato l’iniziativa “Portami a casa”, un progetto che coniuga tradizione, sicurezza e sostenibilità economica, proponendo un approccio innovativo per conciliare il piacere del buon vino con la necessità di rispettare le normative stradali. Il cuore del progetto è un gesto tanto semplice quanto significativo: permettere ai clienti di portare a casa le bottiglie di vino non completamente consumate durante pranzi o cene nei ristoranti, enoteche e altri locali. Questa soluzione, resa possibile grazie all’uso di shopper personalizzate fornite dai produttori di vino ai gestori dei locali, consente di ridurre gli sprechi e valorizzare l’esperienza enogastronomica, senza compromettere la sicurezza alla guida.

Il presidente nazionale di Assoenologi, Riccardo Cotarella, ha sottolineato l’importanza del progetto dichiarando: “Questa iniziativa vuole incentivare il consumo moderato e consapevole di vino, senza privare i consumatori del piacere di accompagnare i pasti con un buon calice. Allo stesso tempo, ci impegniamo a promuovere una maggiore sicurezza stradale e a ridurre i rischi legati all’abuso di alcol alla guida”. Cotarella ha inoltre evidenziato che “Portami a casa rappresenta un’opportunità per rafforzare il legame tra produttori e consumatori, migliorando l’immagine del marchio attraverso un servizio di valore aggiunto, mentre ristoratori e gestori di locali possono contribuire attivamente a un consumo responsabile“.

Il meccanismo è semplice e trasparente: alla fine del pasto, se il vino ordinato non è stato interamente consumato, il cliente può decidere di portare via la bottiglia, riposta in una shopper brandizzata con il nome della cantina e lo slogan dell’iniziativa. In questo modo, si preserva il valore del prodotto senza sprecarlo e si offre ai consumatori la possibilità di continuare a godere della loro scelta in un momento più adatto.

Il nuovo Codice della strada non ha modificato i limiti di tasso alcolemico consentito: 0,5 g/l per la maggior parte dei conducenti e tolleranza zero per neopatentati (entro i primi tre anni dal rilascio della patente), conducenti professionali e recidivi. Le sanzioni, anch’esse invariate, prevedono multe che partono da 573 euro per tassi compresi tra 0,5 e 0,8 g/l, con sospensioni della patente fino a due anni e, nei casi più gravi, l’arresto. Tuttavia, l’introduzione dell’alcolock e l’inasprimento dei controlli hanno creato un clima di maggiore rigidità. “Gli allarmismi sulle nuove norme sono frutto di scarsa conoscenza o di interpretazioni strumentali: ciò che era consentito bere prima, è consentito anche oggi”, ha commentato il presidente.

L’iniziativa “Portami a casa” risponde alla necessità di bilanciare sicurezza stradale e valorizzazione del comparto vitivinicolo, un settore chiave per l’economia italiana. Promuovendo una comunicazione chiara e iniziative concrete, si può garantire il rispetto delle regole senza rinunciare al piacere del vino, simbolo di convivialità e cultura.

 

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