IL FUTURO DELLA SBOCCATURA: QUANDO LA TRADIZIONE INCONTRA L’INNOVAZIONE
da L'Enologo Ottobre 2026
La sboccatura è una fase delicata, che richiede esperienza e precisione. Come trasferire il sapere della tradizione vinicola in uno strumento controllabile, sicuro ed efficiente? Da questa domanda nasce Degoria Systems. Ne parliamo con Andrea Parmiggiani, amministratore delegato dell’azienda.
Come funziona la macchina?
“D-volè replica meccanicamente il movimento della volée, sfruttando la pressione interna della bottiglia e senza congelarne il collo. Lavora con vini a pressioni tra 2 e 9 bar ed espelle fino a 50 ml di prodotto. Gestisce il rabbocco del vino e il dosaggio della liqueur. Una scheda elettronica la rende interconnessa e controllabile da remoto.”
Che cosa cambia per una cantina?
“Innanzitutto la precisione: meno errori, perdite di vino e travasi, quindi minori possibilità di contaminazione. Non essendo necessario congelare il collo della bottiglia, non serve un frigorifero dedicato: si riducono spazio, tempi e consumi energetici. La macchina può lavorare una gamma più ampia di vini, dal poco frizzante al Metodo Classico, con un processo controllato e ripetibile.”
Chi può beneficiarne?
“Tutte le aziende che producono vini di qualità rifermentati in bottiglia. In questa prima fase ci rivolgiamo soprattutto alle piccole e medie cantine, che attraverso l’automazione possono rendere più efficiente il processo senza rinunciare alla propria identità. La macchina è progettata per rispondere ai requisiti previsti per l’accesso agli incentivi della Transizione 5.0.”
Come nasce l’idea?
“Dall’incontro di competenze complementari. Io porto l’esperienza economica e gestionale; Christian Candini, ingegnere meccanico, quella nella progettazione di macchine automatiche; Alberto Zini unisce competenze impiantistiche e conoscenza diretta della produzione vitivinicola, essendo anche fondatore di una cantina. Tre prospettive unite dalla stessa idea: applicare un’automazione intelligente a processi complessi e fisicamente gravosi.”
Come si inserisce l’automazione in un processo in cui la competenza umana resta fondamentale?
“È uno strumento al servizio delle persone, non un sostituto. Il suo compito è farsi carico delle attività più ripetitive e logoranti, lasciando più tempo al controllo del processo e allo sviluppo delle competenze.”
E domani?
“Oggi D-volè è semiautomatica e riduce al minimo i passaggi in cui l’operatore accompagna la bottiglia. In futuro vorremmo che la tecnologia si facesse carico anche di questi, liberando ulteriori risorse per innovazione e crescita.

Degoria System Srl
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