Vino italiano, tra attacchi, stravaganze e cambiamento

da L'Enologo Maggio 2026

di Riccardo Cotarella

DIFENDIAMO LA VERITÀ E INVESTIAMO SUI GIOVANI. IL FUTURO È ADESSO

Il vino italiano è sotto pressione. Sui mercati, nei consumi, nella percezione. È una fase complessa, che non consente letture superficiali né risposte deboli. Serve lucidità, serve determinazione, serve soprattutto una visione chiara per affrontare un passaggio che è insieme economico, culturale e sociale. La contrazione dei consumi è un dato concreto. Pesano le tensioni internazionali, i conflitti, le incertezze economiche, le politiche commerciali e i nuovi dazi. Ma tutto questo non basta a spiegare fino in fondo ciò che sta accadendo. A incidere è anche una narrazione sempre più aggressiva e spesso priva di fondamento scientifico, che colpisce il vino in modo indiscriminato. Su questo punto è necessario essere netti: il vino non può essere assimilato ad altri prodotti in una logica semplicistica e proibizionistica. La comunità scientifica internazionale riconosce che un consumo moderato e consapevole è compatibile con uno stile di vita sano. Negare questa evidenza significa distorcere la realtà. E noi abbiamo il dovere di difendere il vino con rigore, con competenza, senza arretramenti ma anche senza eccessi, nella piena responsabilità del nostro ruolo. In questo contesto, la priorità strategica è una: i giovani. Non come categoria astratta, ma come interlocutori reali, portatori di sensibilità nuove e di un diverso approccio al consumo. Il rapporto tra giovani e vino va ricostruito con serietà, superando stereotipi e semplificazioni. I giovani non si allontanano dal vino per disinteresse, ma perché spesso non trovano un linguaggio adeguato, una proposta accessibile, un racconto autentico. E non basato su stravaganze, che collocano il vino in fondo ai mari o legato alle fasi lunari, per non parlare della “favoletta” dei vini naturali. Assoenologi, in questo ultimo anno, ha scelto di investire con forza sui giovani: il forum di Firenze ha aperto un confronto concreto su modelli, comunicazione e sostenibilità economica, mentre la proposta dell’introduzione dell’ora di agricoltura nella scuola primaria rappresenta un passaggio culturale di straordinaria importanza. Riavvicinare i più giovani alla terra significa costruire le basi di una consapevolezza futura, che riguarda il vino ma, più in generale, il valore dell’agricoltura. In questo percorso, è significativo anche l’impegno delle istituzioni. Il ministro Francesco Lollobrigida ha annunciato un intervento complessivo di circa un miliardo di euro a sostegno del comparto vitivinicolo: una misura rilevante che testimonia attenzione e volontà di accompagnare il settore in una fase delicata. Risorse che, se indirizzate con efficacia, potranno sostenere investimenti, competitività e capacità di affrontare le sfide dei mercati internazionali. Parallelamente, il settore sta vivendo una trasformazione profonda. L’innovazione tecnologica è ormai un elemento strutturale, viticoltura di precisione e strumenti avanzati di analisi stanno cambiando il modo di produrre e di interpretare il vigneto e la cantina. Nulla è più lasciato all’approssimazione. In questo scenario, il ruolo dell’enologo si rafforza ulteriormente: una figura centrale, capace di coniugare conoscenza scientifica, esperienza e visione. Dal congresso di Agrigento al prossimo appuntamento di Conegliano, Assoenologi ha attraversato un anno intenso, consolidando la propria presenza e rafforzando il proprio impegno su tutti i fronti. La categoria ha dimostrato compattezza, senso di responsabilità e capacità di affrontare le difficoltà senza perdere direzione. Conegliano rappresenta oggi molto più di un momento di incontro. È il luogo in cui queste riflessioni diventano azione, in cui le criticità si trasformano in opportunità, in cui il futuro prende forma. Sarà un Congresso che mette al centro i giovani, che valorizza il ruolo degli enologi, che riafferma con forza l’identità e il valore del vino italiano. Non è un punto di arrivo. È una scelta di campo. E il tempo di scegliere è adesso.