Dopo la realizzazione della cantina a Hombolo parte la fase formazione
di Laura Bacca
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Per sostenere e dare continuità al progetto, Assoenologi chiede un contributo economico.
Dati bancari a cui fare riferimento: Banco BPM – Iban IT53C0503401616000000007758
Intestatario Assoenologi Progetto Tanzania
Causale Assoenologi Progetto Tanzania – Nome e Cognome
Il progetto di costruire una cantina in Tanzania nacque qualche anno fa da un’idea di padre Kessy Baltazary – giovane parroco originario di Hombolo – che, dopo averne parlato con il vescovo della locale arcidiocesi, si trasferì un anno in Italia per formarsi alla Scuola Enologica di Alba. L’intento di padre Kessy era quello di produrre vino per le parrocchie della Tanzania, abbattendo i costi di importazione dai Paesi europei, ma soprattutto di creare opportunità lavorative per i giovani del posto e creare reddito per i tanti vignaioli della regione, che sono oltre 300.
Proprio durante i suoi studi ad Alba, Padre Kessy incontrò Assoenologi che, per forte volere del presidente Riccardo Cotarella, si fece subito promotrice di questo progetto di solidarietà attiva.
Assoenologi diede il via alla fase uno dell’iniziativa con un contributo economico e coinvolgendo tantissime aziende del settore vitivinicolo ma non solo che, da tutta Italia, hanno inviato donazioni e materiali per poter rendere il sogno una realtà.
Nel dicembre 2024 i primi materiali sono partiti alla volta della Tanzania. Giunti a destinazione, hanno trovato una delegazione di tecnici, tra cui il direttore dell’associazione Paolo Brogioni, pronti a passare alla fase due. Valutati gli ambienti, la condizione delle viti e le disponibilità, i tecnici di Assoenologi hanno realizzato un progetto tecnico e dato il via ai lavori di realizzazione della cantina.
Lo scorso settembre un terzo container di macchinari e attrezzature di cantina è partito dall’Italia e, dopo nove mesi di lavoro, la cantina sta iniziando a prendere forma, continuando a coinvolgere aziende, enti e privati che – preso a cuore il progetto – accompagneranno Padre Kessy e i suoi collaboratori fino alla fase tre.
“Il nostro progetto – ha detto Padre Kessy – è giunto quasi al termine dopo mesi di lavoro intenso e dedizione. L’arcivescovo di Dodoma e il sottoscritto vogliamo esprimere la nostra gratitudine al presidente Assoenologi Riccardo Cotarella, a tutti i membri del team amministrativo, alle aziende che hanno fornito supporto e risorse preziose e a tutte le persone che hanno partecipato e contribuito al progetto. Asante saba (grazie mille – swahili) per avermi fatto realizzare il mio sogno.”
“Il progetto – ha aggiunto padre kessy – procede con entusiasmo e dedizione. Dopo aver raggiunto importanti traguardi nella ristrutturazione della cantina, i lavori vanno avanti secondo il piano e stiamo aspettando i tecnici che arriveranno in Tanzania il prossimo gennaio per ultimare le fasi di installazione delle attrezzature e dei macchinari. La struttura è quasi pronta per l’avvio della produzione e siamo fiduciosi che sarà un successo enorme. Subito dopo l’installazione, partirà la prima vinificazione, grazie anche della presenza dei tecnici ed enologi di Assoenologi”. “Il nostro obiettivo ora – ha specificato Kessy – è formare tecnici locali qualificati per gestire la cantina e produrre vino di alta qualità. Il progetto di formazione prevede corsi teorici e pratici per insegnare le tecniche di viticoltura, vinificazione e gestione della cantina; tirocini e formazione sul campo per permettere ai ragazzi di applicare le conoscenze acquisite nella pratica quotidiana e mentoring per garantire un supporto costante e personalizzato ai ragazzi durante il loro percorso di formazione”.
La campagna fondi continua
Per creare un centro di formazione tecnica e garantire il successo del progetto, c’è bisogno di ulteriori fondi per aiutare alcuni giovani a venire in Italia in qualche azienda per imparare le tecniche di viticoltura, vinificazione e gestione della cantina; sostenere i tecnici locali durante il loro percorso di formazione e terminare i lavori di completamento della cantina. “Siamo grati – ha detto padre Kessy – per il supporto ricevuto finora e confidiamo che anche questa volta potremo contare sulla vostra generosità per portare a termine il “Progetto Tanzania”. La vostra partecipazione sarà fondamentale per garantire il successo di questo importante progetto di sviluppo sostenibile e di formazione tecnica. Finisco con le parole swahili: Karibu Sana Tanzania (benvenuti in Tanzania) – Hakuna Matata. Chi volesse visitare la nostra missione, lo spazio c’è e le porte sono aperte. Che il Signore benedica ciascuno di voi e il vostro lavoro.”
La lettera dell’Arcivescono di Dodoma
“Cari amici di Assoenologi, la Chiesa in Tanzania ha lottato e sta lottando da molti anni per trovare il vino per la celebrazione eucaristica. Ci sono molti che producono vino localmente e a modo loro, utilizzando contenitori di plastica e senza tecnica. Ci sono vinificatori che producono vino ma senza alcuna professionalità. Questo scenario cambierà presto, grazie alla vostra presenza nella nostra realtà. A partire dal prossimo anno, inizieremo a produrre buon vino e vino sacramentale. Tutto questo è possibile, grazie per il vostro grande supporto come grandi maestri nel mondo del vino. Ci avete già inviato varie macchine, serbatoi e anche del denaro per vari lavori in cantina. Padre Kessy ha gestito questi compiti e siamo arrivati a un buon punto. Ho desiderato molto venire personalmente a ringraziarvi, ma purtroppo, a causa di impegni pastorali, non sono riuscito. Delego Padre Kessy a trasmettere i miei ringraziamenti e apprezzamenti per tutto ciò che avete fatto e continuate a fare per noi. Le cose che ci avete inviato sono estremamente importanti per la produzione del vino, ma la vostra professionalità ed esperienza sono indispensabili. Per noi, siete grandi maestri. Ricordatevi che le nostre porte sono sempre aperte per voi. Grazie anche per la visita dell’amministrazione lo scorso gennaio, la loro presenza ci ha aperto gli occhi. Siete i benvenuti da noi ogni volta che volete e potete. Che il Signore benedica ciascuno di voi, le vostre famiglie e i vostri impegni.”
LE DONAZIONI
Con il supporto di MINT COOL CARGO, Assoenologi ha inviato in Tanzania le seguenti attrezzature:
AEB – Impianto per la stabilizzazione tartarica, filtri
AGRISANSTEFANESE – Attrezzature per pulizia cantina e vigna
ALEA – Prodotti enologici
AMORIM – Tappi
APRA – Personal computer e software di cantina/laboratorio
CANTINA MONRUBIO – Semprepieni in resina, filtro a cartoni
CORIMPEX – Contenitori in rete metallica
CREALIS GROUP – Tappi
ENOVENETA – Gruppo frigo, pompa a lobi
GAI – Triblocco imbottigliamento
GARBELLOTTO – Barriques/tonneaux
GIBERTINI – Piattaforma di pesatura
GORTANI – Serbatoi da stoccaggio
MARCALBERTO AZIENDA AGRICOLA – Tappatrici, materiale vario
MINT COOL CARGO – Transpallet
OMNIA TECHNOLOGIES – Serbatoi, nastro elevatore, tavolo vibrante,
agitatore mobile, etichettatrice autoadesiva
PANDOLFINI – Apparecchiatura e materiale da laboratorio
PERDOMINI IOC – Prodotti enologici
RFV – Materiali per vigna
SPADONI – Filtro a farina
TECNO-B – Raccorderia/tubi
VETRERIA ETRUSCA – Bottiglie
VINEXT – Prodotti enologici
La spedizione e il montaggio dei materiali in Tanzania è a cura di Assoenologi.
LE DONAZIONI IN DENARO
Molte le donazioni in denaro ricevute sia da aziende che da soggetti privati. Per motivi di privacy citiamo di seguito solo le aziende ma ringraziamo tutti coloro che hanno voluto contribuire a sostenere il progetto.
ALFATEK BOTTLING PLANTS Srl
CANTINA DI MARANZANA
CANTINA MONRUBIO
CODIVIN SRL
CREALIS GROUP
DOC SRL
ENOLOGICA VASON
ISVEA
MARCALBERTO AZ. AGR
SEZIONI ASSOENOLOGI: Abruzzo Molise, Emilia, Marche, Piemonte, Sardegna e Toscana.
