Aglianico del Vulture Superiore (Basilicata)

Vino e borghi

Oggi andiamo virtualmente in Basilicata e più precisamente nella provincia di Potenza, terra dell’Aglianico, un vino che dagli anni ’90 si è andato via via affermandosi come eccellenza italiana fino ad arrivare, nel 2010, a ottenere la certificazione Docg con l’Aglianico del Vulture Superiore.

Spesso indicato con il nome “Nebbiolo del Sud”, l’Aglianico del Vulture Superiore è apprezzato per la sua forma classica che, nonostante l’avvento di nuovi metodi e tecnologie che hanno ammorbidito le caratteristiche organolettiche dei vini italiani, ha sempre mantenuto la sua robustezza, tipica dei vini d’epoca. Senza dubbio può essere considerato il vino ‘simbolo’ della Regione  e produce poco più di 150mila bottiglie l’anno, insieme a l’Aglianico del Vulture Doc con 2,5 milioni di bottiglie prodotto all’anno.
Cosa vedere nelle terre potentine. Patria dell’Aglianico del Vulture Superiore è la provincia di Potenza e in particolare il paese di Rionero in Vulture. Questo piccolo comune è circondato da un territorio ricco di bellezze naturali, da laghi e parchi, costellato di piccoli borghi che sorgono ai piedi dell’omonimo vulcano ‘spento’ che dalla sua sommità sorveglia la Basilicata. Da visitare le suggestive chiese di San Marco Evangelista e quella di Sant’Antonio Abate con la primitiva ossatura gotica, che sarebbe stata edificata nella prima metà del XIII secolo.
La zona del Vulture è forse una delle aree d’Italia dove poter praticare un turismo di tipo “green” e perdersi nella natura. Da vedere sono sicuramente i due laghi di Monticchio, uno più grande e uno più piccolo, che nascono proprio nel cratere del Vulture. Attraversando i fitti boschi del Vulture, lungo un sentiero immerso nel verde, si raggiunge l’Abbazia benedettina di San Michele, fondata nel X secolo. Costruita su una grotta scavata nel tufo, il complesso è costituito da un convento a più piani, una chiesa settecentesca e una cappella.
Sempre nel comprensorio del Monte Vulture sorge il Parco Naturale Grotticelle, la prima riserva naturale al mondo istituita per la protezione della farfalla Acanthobramaea europeae, meglio conosciuta con il nome ‘Bramea del Vulture’. La prima apparizione di questa farfalla, ritenuta estinta in Europa da milioni di anni, risale al 1963. L’area verde di ‘Grotticelle’ ospita anche variegate specie faunistiche come il lupo, la volpe, la faina la donnola, il riccio e il cinghiale.

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