Oggi ci spostiamo in una terra in cui il vino, ma forse ancora di più il vitigno, è considerato un vero e proprio re. Siamo in Piemonte e più precisamente nelle zone di Asti e Alessandria, dove nasce uno dei vini più celebri della storia enologica italiana: il Barbera d’Asti DOCG. Un vino costituito da minimo il 90% dal vitigno Barbera e da un massimo del 10% di uve a bacca nera non aromatiche. Un vitigno dalla storia antichissima, che nei secoli ha affinato le sue capacità organolettiche, permesse soprattutto dalla tecnica di allevamento Guyot, che negli anni ha consentito alla vite di adattarsi al meglio alle caratteristiche climatiche del territorio. Il Barbera d’Asti DOCG si presenta di colore rosso rubino, che può tendere al granato nei vini affinati. Al naso è molto intenso con sentori di ciliegia, mora e frutti rossi, mentre al palato si presenta morbido, fresco e, nella versione invecchiata, equilibrato, persistente e con note speziate.
Come questa rubrica ormai ci ha insegnato, una volta conosciute le caratteristiche e le qualità di questo vino celebre in tutto il mondo, non possiamo fare altro che partire alla scoperta del suo territorio. Questa tappa di Vino e Borghi parte proprio da uno dei luoghi più suggestivi della zona di produzione, ovvero da Nizza Monferrato. Il percorso parte dal cuore pulsante del paese, ovvero dal cosiddetto ‘campanone’, una torre alta oltre 30 metri dove oggi ha sede il palazzo comunale. Proseguendo il nostro percorso incontriamo Palazzo Crova, altrimenti detto Palazzo del Gusto, al cui interno sono riportati percorsi grafici e di fotografie che ripercorrono la storia enogastronomica astigiana e soprattutto dove è presente l’enoteca regionale con i suoi vini, tra cui il Barbera d’Asti. Il centro storico di Nizza Monferrato regala fantastici scorci, senza contare che vi troverete proprio nel cuore del Barbare d’Asti DOCG, dove non sarà difficile visitare qualche buona cantina andando alla scoperta dei saperi e sapori di questo vino antico.
Seconda tappa di Vino e Borghi è Canelli, piccolo paese in provincia di Asti dalla bellezza suggestiva. Qui storia e arte non mancano all’appello, così come alcune cantine storiche, famose per la parte sotterranea, dedicata all’affinamento degli spumanti, ma utilizzata anche per gli altri vini. Si tratta delle Cattedrali sotterranee, chilometri di tunnel e cunicoli, scavati nel tufo calcareo tra il XVI e il XIX secolo e che fanno parte della lista dei patrimoni dell’umanità dell’Unesco dal 2014.
Dei veri e propri monumenti artistici, confondibili a delle cattedrali che lasciano trasparire tutta la storia, la tradizione e la dedizione che questa terra ha per la produzione del vino. Oltre a questo, sorgono sontuose la chiesa di San Leonardo, di San Rocco e dell’Annunziata.
Ultima tappa, spostandoci di poco nella provincia di Asti, è Moncalvo. Piccolo borgo sulle colline del Monferrato che offre uno scorcio mozzafiato su tutta la vallata. I tetti dei palazzi storici si sovrappongono ai colori del cielo dando vita a uno spettacolo indimenticabile. Imperdibile la chiesa di San Francesco che protegge imponente tutto il borgo e dalla quale si può godere di una vista davvero unica nel suo genere.
Insomma, nelle terre del Monferrato le bellezze non mancano, tra piccoli borghi che si alternano lungo le colline e il fascino del Barbera d’Asti DOCG. Una tappa impossibile da perdere.