I pensieri sul triennio da parte del Comitato uscente
a cura del Comitato giovani
Lo scorso fine marzo si è chiuso il mandato 2022-2024 del Comitato dei Giovani di Assoenologi, che proprio dall’inizio di questo ultimo triennio porta questo nome e si struttura diversamente dopo alcune modifiche al regolamento di Assoenologi Giovani nata nel 2016 da un progetto sperimentale pensato per avvicinare i giovani enologi all’associazione. Di seguito l’esperienza di ogniuno di noi raccontata in brevi pensieri.
Laura Minoia – Puglia Basilicata Calabria
Il mio coinvolgimento nel Comitato Giovani di Assoenologi è iniziato nel 2016, fin dal primo momento della sua creazione. Un progetto fortemente voluto dal presidente Riccardo Cotarella e dal Consiglio nazionale. Ricordo l’incertezza iniziale sul piano formativo e progettuale. Ma i bisogni e le aspettative di seminare un futuro per l’Associazione erano grandi ed era implicito che avremmo dovuto trovare i modi e i tempi di renderci partecipi della vita associativa. Fin dall’inizio, ho creduto che uno degli elementi chiave per valorizzare il ruolo dei giovani enologi fosse la capacità di guardare alla ricchezza e alla diversità dei nostri territori. La mia prima proposta all’interno del Comitato è stata proprio questa: creare momenti di incontro tra le Sezioni di Assoenologi attraverso approfondimenti e degustazioni, occasioni in cui il confronto diretto e la condivisione delle esperienze potessero diventare strumenti di crescita e vivacità per tutta la nostra comunità professionale.
È stato un percorso entusiasmante, fatto di sfide, crescita e progettualità condivisa, che ha contribuito a responsabilizzarci nell’assunzione di impegni da portare a termine (articoli, viaggi, degustazioni, incontri).
In seguito alla pandemia, quando il mondo del vino e della formazione hanno dovuto reinventarsi, ho proposto di riprendere le degustazioni in una nuova veste, coinvolgendo le facoltà di enologia di tutta Italia. È nato così un evento unico: una degustazione connessa in contemporanea in tutto il Paese, con un tema condiviso sui vini vulcanici e gli stessi vini in degustazione nelle diverse sedi. Un’esperienza che ha rafforzato il legame tra giovani enologi, studenti e professionisti, creando un momento di formazione e confronto senza precedenti.
Alberto Cane – Piemonte
Questi tre anni sono stati la mia prima esperienza con il comitato Giovani di Assoenologi. Bella esperienza, in cui ci è stata data la possibilità in primis, di conoscere ragazzi da tutte le regioni d’Italia, praticamente tutti quasi coetanei, ma con differenti esperienze. Sono arrivato ovviamente non conoscendo nessuno, ma devo dire che non è stato un peso, anche perché abbiamo tutti una passione per il nostro lavoro e quindi un grande punto in comune. Bisogna però anche dare il merito di questo al Cda dell’associazione e alla sede di Milano che ci hanno permesso ed aiutato a partecipare a fiere, anche fuori dal territorio nazionale, e visite ad importanti aziende del settore. Questo ha fatto si, che col fatto di potersi frequentare con più quotidianità, ha dato un contributo importante per potersi conoscere dal punto di vista professionale, ma soprattutto dal punto di vista personale. Mi è spiaciuto però non aver potuto partecipare a tutte queste occasioni. Un ringraziamento speciale volevo farlo a Francesco e Gabriele perché sono stati loro il trade union con la sede e soprattutto si sono assunti una grossa fetta del lavoro del nostro comitato, sempre però facendoci sentire parte di un gruppo. Grazie
Antonio Di Lenardo – Friuli Venezia Giulia
Nel corso del triennio come delegato Assoenologi Giovani FVG, la mia esperienza è stata ricca e significativa, caratterizzata da un continuo scambio di conoscenze e da opportunità di crescita professionale e personale.
Durante il mio mandato, ho avuto il privilegio di entrare in contatto con numerosi professionisti del settore enologico e viticolo, creando una rete di collaborazioni preziose che mi hanno permesso di ampliare le mie competenze e di acquisire una visione più completa delle dinamiche e delle sfide che caratterizzano il mondo del vino odierno.
Questi eventi hanno rappresentato un’occasione fondamentale per stimolare il dibattito tra i giovani professionisti, condividendo esperienze e aggiornamenti tecnici e creando momenti di crescita per tutti i partecipanti.
Loris Cazzanelli – Trentino
Gli ultimi tre anni nel comitato di Assoenologi Giovani sono stati un’esperienza straordinaria, un viaggio di crescita personale e professionale che mi ha arricchito profondamente. Ho avuto l’opportunità di lavorare a stretto contatto con colleghi appassionati e competenti, di confrontarmi con le sfide del settore e di contribuire attivamente alla promozione della cultura enologica tra i giovani. L’impegno nel comitato mi ha permesso di sviluppare nuove idee, di ampliare la mia rete di contatti e di acquisire una visione più ampia e appassionata del mondo del vino. Ho apprezzato in particolare l’atmosfera di collaborazione e di scambio che si è creata all’interno del gruppo, un ambiente stimolante in cui ho potuto esprimere le mie idee e dare il mio contributo. Porterò con me i ricordi di questi anni, le amicizie nate e la consapevolezza di aver fatto parte di un’esperienza che ha lasciato un segno importante nel mio percorso.
Andrea Mileto – Veneto Centro Orientale
Le opportunità incontrate mi hanno permesso di confrontarmi con molteplici colleghi di diverse regioni su tematiche sempre nuove e attuali. Nelle varie occasioni di incontro, attraverso congressi, viaggi studio e meeting on line, il gruppo giovani ha stretto amicizie, solidi rapporti professionali e sinergie che hanno fatto da apripista per idee e nuove proposte da esportare in ogni sezione. Questo gruppo ha permesso a tutti di esprimersi e mettersi in discussione ma soprattutto ha dato una preziosa possibilità di crescita a questa nuova generazione di enologi. A tal proposito ringrazio la mia sezione, il presidente Cotarella e tutto il Cda per questa occasione di far parte di questo gruppo.
Enrico Nesi – Toscana
Questi tre anni nel Comitato Giovani di Assoenologi sono stati un’esperienza altamente formativa, sia a livello professionale che personale. Insieme ad altri giovani enologi, abbiamo affrontato nuove sfide, consolidato una rete di contatti e approfondito tematiche di rilievo per il nostro settore. Le assemblee e i meeting ci hanno permesso di confrontarci su questioni centrali per la nostra professione, mentre i congressi ci hanno offerto l’opportunità di entrare in contatto con esperti di alto livello, ampliando prospettive e conoscenze. I viaggi formativi e le visite a cantine di prestigio hanno rappresentato momenti di apprendimento concreto e di scambio, rafforzando il legame tra i membri del Comitato. Questa esperienza ha anche gettato le basi per future iniziative di orientamento rivolte ai giovani enologi, con l’obiettivo di supportare la loro crescita e integrazione nel settore. I congressi hanno segnato tappe fondamentali di questo percorso, evidenziando il ruolo sempre più attivo delle nuove generazioni nell’enologia. Da questa esperienza porto con me nuove competenze, collaborazioni e la consapevolezza che il nostro settore è in costante evoluzione, offrendo opportunità a chi è pronto a contribuire con impegno e visione.
Giuseppe Venturini – Veneto Occidentale
Dopo tre anni intensi come Delegato Giovani della sezione Assoenologi Veneto Occidentale giunge al termine un’esperienza che ha segnato profondamente il mio percorso. In questi anni, insieme ai miei colleghi, abbiamo avuto l’opportunità di partecipare a momenti di formazione e condivisione, arricchendoci di nuove competenze e conoscenze. Ogni incontro è stato un’occasione per confrontarsi, crescere e scoprire nuovi orizzonti nel nostro settore. Un grazie speciale va al Consiglio di amministrazione di Assoenologi, che ci ha offerto tante opportunità e ha creduto nelle potenzialità del comitato giovani. Grazie a loro, abbiamo avuto la possibilità di lavorare su progetti stimolanti, partecipare a eventi formativi e creare un network che ci ha permesso di farci conoscere e collaborare con professionisti del settore. Tuttavia, se c’è una cosa che davvero ha reso unica questa esperienza, è stata la forza delle relazioni che sono nate. Le amicizie, i legami professionali e la rete di supporto che abbiamo costruito sono ciò che mi resterà maggiormente nel cuore. Non sono solo traguardi raggiunti o competenze acquisite, ma le persone incontrate che continueranno ad essere un punto di riferimento per il futuro.
Filippo Carli – Marche
Volge al termine questo triennio come coordinatore Assoenologi Marche, porto con me un ricordo di un esperienza molto entusiasmante e ricca di grandi soddisfazioni, ricreare un gruppo di giovani nella mia sezione non è stato facile, ma spero di aver gettato le fondamenta per la costruzione di una squadra coesa e forte che possa collaborare insieme per sempre più grandi traguardi, un po’ come lo spirito di Assoenologi, quello di essere una grande famiglia pronta supportare e formare. Al comitato giovani futuro auguro di essere intraprendete, curioso e pieno di spirito di iniziativa, di seguire i propri istinti e credere in loro e nelle loro potenzialità.
Andrea Radicchio – Lazio Umbria
È difficile per me concentrare in poche righe tutte le emozioni che ho vissuto in questi anni di militanza all’interno di Assoenologi Giovani. È stato per me un arricchimento sia professionale che personale, in quanto ho avuto l’onore di visitare il mondo dell’enologia da vicino, attraverso i viaggi e le esperienze in alcune delle più prestigiose realtà enologiche. A livello personale sono cresciuto tantissimo in quanto mi sono confrontato con colleghi provenienti da tutta Italia. Ognuno ha arricchito l’altro con il proprio bagaglio culturale e professionale e questo ce lo porteremo nel cuore per sempre.
Francesco Martusciello – Campania
Nel 2022 quando il presidente Cotarella e il Consiglio di amministrazione, che ringrazio ancora moltissimo, mi hanno affidato l’incarico di coordinatore per il centro sud Italia mi sono sentito lusingato. E sin da subito con senso di responsabilità ho cercato, assieme a Gabriele Valota e a tutti i miei colleghi di comitato, di portare avanti gli impegni che hanno scandito il nostro triennio. Molte sono state, infatti, le attività di approfondimento, viaggi studio e degustazioni che hanno caratterizzato questo nostro mandato e che mi hanno arricchito professionalmente e umanamente. Sicuramente i risultati del lavoro che siamo riusciti a portare a termine sono il frutto di una sinergia di gruppo, di colleghi motivati e pieni di idee, con i quali ho avuto la fortuna di condividere questa esperienza. Ringrazio i nostri tutor, i vicepresidenti Massimo Tripaldi e Pierluigi Zama che ci hanno sostenuto con i loro consigli e dato fiducia, il collega Gabriele Valota con cui abbiamo cercato di fare bene superando spesso tanti nostri dubbi e incertezze, e le aziende partner di Assoenologi che con il loro prezioso contributo ci hanno consentito di concretizzare tanti bei progetti.
Dario Deiana – Sardegna
Con soddisfazione posso dire di aver fatto parte del Comitato dei Giovani di Assoenologi per il triennio 2022-2025. Mi sono unito al comitato sposando l’obiettivo comune di far avvicinare i giovani enologi alla nostra associazione, con un pizzico di orgoglio credo che ci siamo riusciti! Ho avuto modo di conoscere colleghi di altre regioni, sono cresciuto personalmente e lavorativamente grazie ad un confronto continuo che mi ha permesso di capire come affrontare e risolvere situazioni analoghe alle mie. Giunto alla conclusione del mio mandato vorrei ringraziare i miei coordinatori Francesco e Gabriele per averci guidato in tutti i progetti svolti, il presidente Cotarella con il Direttore e tutto il consiglio di amministrazione per averci supportato. Vorrei infine ringraziare il comitato della sezione Sardegna per aver confidato in me per questo compito.
Gabriele Valota – Lombardia
Ricoprire il ruolo di Coordinatore del Comitato Giovani di Assoenologi per il Nord Italia è stato per me un vero onore. Fin dal primo giorno, ho affrontato questo incarico con lo spirito di servizio: cosa posso fare per Assoenologi, e non cosa Assoenologi può fare per me. Grazie a questa esperienza ho avuto l’opportunità di conoscere tanti colleghi, costruire relazioni e condividere momenti che mi hanno arricchito sia professionalmente che umanamente. Ho cercato di svolgere al meglio il mio compito, consapevole che si può sempre fare di più, ma certo che il merito dei risultati ottenuti sia da attribuire al lavoro di squadra e alla determinazione di tutti i membri del Comitato. Spero che nel prossimo mandato il futuro gruppo possa proseguire il cammino che insieme abbiamo tracciato. Desidero ringraziare il presidente Riccardo Cotarella, i vicepresidenti, il Consiglio di amministrazione, il direttore Paolo Brogioni e Francesco Martusciello, con cui ho condiviso questi tre anni di impegno e crescita. Il loro supporto è stato fondamentale e spero che la stessa fiducia e collaborazione possano continuare a ispirare e sostenere le nuove generazioni di enologi.
Maurizio Maurizi – Sicilia
Siamo arrivati al termine del nostro mandato in seno al consiglio di Assoenologi Giovani. Che dire: anche questo triennio, il terzo per il sottoscritto, si è contraddistinto per importanti esperienze e grandi soddisfazioni. Non solo professionali, ma anche umane. Perché, non dimentichiamolo, Assoenologi è questo: una famiglia di professionisti che – con passione, orgoglio e competenza – lavora per la crescita di un settore strategico per la cultura e l’economia del nostro paese. Spero da parte mia di aver dato abbastanza. In questi nove anni, ho coinvolto nell’attività dell’associazione tanti giovani colleghi e ho provato a trasferire loro i sani valori e i buoni propositi di Assoenologi. Nel presente e nel futuro della nostra professione, ci aspettano importanti sfide. Sono certo che, grazie anche alla nostra associazione, sapremo coglierle e vincerle insieme. Ad Maiora!
Sara Morozzi – Romagna. Andrea Graziosi – Emilia
Sono passati tre anni, tre anni di impegno e soddisfazioni, tre anni di conoscenze e condivisioni. L’incarico da noi assunto ci ha dato la possibilità di ampliare il confronto, sia tecnico che umano con persone e aree vitivinicole diverse dalla realtà quotidiana. La cosa che maggiormente porteremo nei ricordi è la parte organizzativa degli eventi: avere la possibilità e il “dovere morale” di coinvolgere le “nuove leve” all’interno della nostra organizzazione è stato per certi versi il filo conduttore di questi anni. Da giugno 2022 è iniziata una collaborazione tra le due sezioni Emilia e Romagna che ha portato all’organizzazione di numerosi eventi, anche se non sono mancati quelli organizzati singolarmente, siano viaggi studio che incontri di approfondimento.
In questi tre anni sono stati molteplici i momenti di scambio con i colleghi di altre sezioni, colleghi che sono diventati amici, momenti fondamentali per la crescita professionale di un enologo; siamo certi non sarebbe stato possibile tanto slancio e voglia di fare senza un gruppo affiatato e motivato!Ci auguriamo adesso, arrivati alla fine di questo “mandato”, di aver avvicinato i giovani alle nostre Sezioni e di averli appassionati come lo siamo noi a questo mondo.
Mattia Viscomi – Alto Adige
Curiosità, impegno e un pizzico di incoscienza. Così è partita la mia avventura nel Comitato giovani di Assoenologi. Dopo un brevissimo periodo iniziale utile a sciogliere il ghiaccio, a conoscere e ad entrare in contatto con l’associazione e con gli altri membri del gruppo, i rapporti che inizialmente sono partiti in maniera, passatemi il termine “professionale”, hanno subito virato verso una direzione di fratellanza, di scambio umano, di vicinanza e di crescita comune. Da parte mia, perciò, un sentito ringraziamento va al Presidente, alla direzione, alle due nostre guide Francesco e Gabriele, e ad ognuno degli enologi del comitato giovani per questi ultimi tre anni di mandato vissuti insieme.
Antonucci Miki Arcangelo – Abruzzo Molise
Siamo arrivati alla fine del primo triennio con il gruppo di lavoro che per me è come una famiglia: un gruppo di tecnici, professionisti e soprattutto di amici con il quale ho passato dei momenti formativi e conviviali che rimarranno nel mio bagaglio di esperienze. L’immensa forza di questo gruppo è data dal fatto che ognuno di noi ha esperienze diverse, vissuti diversi e pensieri differenti, che una volta messi insieme sono un connubio di idee vincenti. Vincenti come tutto quello che abbiamo pianificato e organizzato, come i nostri incontri, i nostri viaggi che ci hanno portato sempre a scoprire qualcosa di nuovo e a conoscerci nel profondo. La forza di un gruppo di lavoro è data proprio da questo, dal conoscersi e dal condividere le proprie idee. Proprio per questo la condivisione ci ha permesso di creare un gruppo che oggi definisco famiglia. Il nostro settore sta vivendo probabilmente uno dei periodi più complicati ma questo non mi spaventa perché, se penso che noi siamo il presente e il futuro, son sicuro che affronteremo e vinceremo qualsiasi sfida si presenti. Proprio per questo spero che per i colleghi che ci seguiranno avranno lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di mettersi in gioco e di lavorare per il bene della associazione.



