Flottazione

Parole del vino

La flottazione è una tecnica di chiarifica/illimpidimento di mosti o vini che consente la separazione delle particelle intorbidanti portandole in superficie.

Il principio sul quale si basa questo processo è lo stesso della sedimentazione statica, che si realizza per differenza di densità tra particella e liquido: le parti solide aderiscono tra loro e a loro volta aderiscono al gas, che salendo verso l’alto crea uno strato compatto di sedimento che poi può essere eliminato.
Per questa pratica vengono utilizzati i flottatori, attrezzature dove all’interno di una camera il liquido viene messo in pressione e addizionato di un gas inerte (generalmente azoto o argon, in minor misura CO2) che, legandosi alle particelle solide, ne riduce la densità e permette alle stesse di separarsi velocemente dal liquido grazie al loro affioramento in superficie, la “flottazione” appunto. Per facilitare ulteriormente il processo si aggiungono chiarificanti, in questo caso definiti agenti flottanti.

 

Il risultato è condizionato da molti fattori, in particolare dalle condizioni fisiche come la temperatura, che influisce sulla densità e quindi sulla velocità di sedimentazione e da quelle chimiche come, per esempio, la quantità di pectine da eliminare.
Si tratta di un processo che, oltre alla limpidezza, garantisce una generale stabilità del vino e può valorizzare tutte le sue potenzialità, per questo i diversi interventi dovranno essere definiti in base all’annata, la varietà e l’obiettivo enologico.

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