GARBELLOTTO: L’INTELLIGENZA ARTIGIANALE

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“Facciamo uno dei mestieri più antichi del mondo. Come la barca e la ruota, la nascita della botte e della barrique si perde nella notte dei tempi, oltre 2000 anni fa. Un mestiere antico che però deve essere proiettato verso il futuro con un connubio intelligente tra tradizione e innovazione”.
Così Piero Garbellotto, AD della Garbellotto SpA, spiega l’Arte del Bottaio che dal 1775 contraddistingue la sua famiglia. L’azienda, nata otto generazioni fa, continua a tramandare di padre in figlio i segreti dell’arte del bottaio che vengono condivisi solo con tutti i collaboratori secondo l’antico schema della famiglia aziendale.

 

IL NUOVO STABILIMENTO A SACILE INAUGURATO LO SCORSO LUGLIO

 

Rispetto per la storia e innovazione contraddistinguono il nuovo stabilimento appena inaugurato a Sacile (PN). Sito a 2 chilometri dal Veneto, in Friuli-Venezia Giulia, la fabbrica sorta sui 15.000 mq dei 70.000 a disposizione, mostra il meglio della nuova tecnologia e dell’artigianato.
Ribattezzato proprio Intelligenza Artigianale, il nuovo stabilimento ha uno schema lavorativo completamente riorganizzato. Erano troppi i passaggi che si facevano a mano e che non richiedevano né attenzioni né esperienza particolare, anzi erano solo pensanti e con la stanchezza potevano diventare pericolosi. Con il piano industria 4.0 le linee robotiche hanno affiancato i bottai, così da sgravarli proprio dei lavori più pesanti e pericolosi. Oggi i Mastri Bottai, possono concentrarsi sulla scelta del legno, sul suo aroma, sulla tostatura, sul collaudo e sulle rifiniture, tutti aspetti che solo l’esperienza e l’artigianalità dell’antico mestiere possono garantire. Lo scorso luglio, per il taglio del nastro della nuova fabbrica c’erano 600 persone tra enologi e imprenditori viticoli. Un evento spettacolo che ha lanciato di fatto un forte segnale di speranza e rinascita. In 245 anni la Garbellotto ha subìto due ricostruzioni postbelliche, alle quali hanno fatto fronte il nonno Giobatta e il padre Comm. Pietro. “Ora tocca a noi superare la crisi sanitaria mondiale e guardare avanti, con la speranza che mantenere la tradizione di ‘ricostruzione’ ci porti fortuna” ha detto Piero Garbellotto.
Il Presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dal palco, dopo aver parlato dell’azienda dal “cuore veneto” ha ricordato le botti e le barriques sinonimo di qualità: “Non c’è cantina al mondo che non abbia una botte della Garbellotto”. Il Governatore del Friuli-Venezia Giulia Massimiliano Fedriga si è soffermato invece sulle sinergie tra pubblico e privato asserendo che “l’amministrazione pubblica deve essere all’altezza di chi crede e chi investe nel territorio”. Alle parole di Fedriga hanno fatto eco quelle di Piero Garbellotto: “Se le istituzioni marciano con la stessa velocità delle aziende private non c’è concorrenza internazionale che possa tenere allo spirito del made in Italy”.
A margine del taglio del nastro il noto giornalista televisivo e scrittore Bruno Vespa, ha condotto un mini talk show sul vino che ha coinvolto anche il presidente Assoenologi Riccardo Cotarella. “Io da vignaiolo mi sento come un cattolico che entra per la prima volta a San Piero, questa è una cattedrale delle barriques” ha detto Vespa. Presente alla tavola rotonda anche il vicepresidente Assoenologi Emilio Renato Defilippi e il prof. Franco Battistutta, dell’Università degli Studi di Udine, che ha illustrato i brevetti Botti & Barriques Nir e la Digital Toasting System.

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UN PERCORSO INNOVATIVO INIZIATO 15 ANNI FA

  

 width=Il taglio del nastro della nuova casa è solo l’ultimo traguardo di un percorso innovativo iniziato quindici anni fa. Nel 2005 è nata La Botticella® che è l’anello di congiunzione tra la botte e le barriques. Nel 2009 è stato progettato il The Experience®, il tino auto-svuotante. Nel 2011 La Divisione Grandi Capacità, grazie al brevetto del tirante-autobloccante, ha premesso di costruire botti e tini fino a 2000 hl. Dalla collaborazione stabile con l’Università degli Studi di Udine sono nati nel 2015 il Brevetto Botti & Barrques Nir per la selezione analitica dell’aroma del legno e nel 2017 la DTS (Digital Toasting System) per controllare digitalmente curvatura e tostatura. L’ultima innovazione sorta proprio nel 2020 è il Tino 4.0 che beneficia dell’iper-ammortamento fiscale e che permette il controllo automatico della temperatura attraverso dei sofisticati sensori.