5Starwines & Wine Without Walls, quest’anno di nuovo in presenza

di Margherita Andrenacci

In attesa della quinta edizione di 5StarWines & Wine Without Walls che si terrà a Verona dal 16 al 18 giugno 2021, abbiamo chiesto a Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International, di darci qualche anticipazione e di raccontarci le necessità e le sfide che stanno dietro l’organizzazione di una degustazione alla cieca durante una pandemia.

L’intervista a Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International

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Stevie, l’edizione 2020 di 5StarWines & Wine Without Walls è stata “speciale” causa pandemia: ci puoi raccontare cos’è successo?
Sulle prime, la scorsa edizione – la quarta – di 5StarWines & Wine Without Walls è rimasta programmata ad aprile, come di consueto, nei giorni precedenti Vinitaly. La posticipazione a giugno e successivo annullamento del 54o Salone internazionale del vino e dei distillati, insieme alle limitazioni di viaggio imposte dall’emergenza sanitaria, impedivano però ai giudici di poter raggiungere Verona per il tasting alla cieca. Era chiaro che senza giudici sarebbe stato difficile fare la degustazione… La decisione del team di 5StarWines & Wine Without Walls, è stata però quella di non rassegnarsi: determinati a fare quanto in nostro potere per sostenere il settore vino, abbiamo studiato come rimodellarne il format per adattarlo alla situazione, rendendolo “agile”, insomma. Quando dico che eravamo determinati nell’essere un supporto per i produttori, è perché volevamo assicurare loro di poter ricevere dei riconoscimenti per il lavoro svolto, particolarmente importante in quei tempi difficili. È qui che il termine “agile” gioca un ruolo chiave. Insieme al team di 5StarWines & Wine Without Walls, disposti al provare cose nuove con il rischio di sbagliare pur di trovare una soluzione, abbiamo deciso di inviare i vini per il tasting direttamente a casa dei giudici, che li avrebbero poi degustati tramite video conferenza e WebApp. D’altronde, in circostanze straordinarie servono soluzioni extra-ordinarie.

E per quanto riguarda l’edizione di quest’anno, cosa avete in serbo?
Siamo determinati ed agguerriti più dell’anno scorso. Soprattutto, ora non abbiamo paura. 5StarWines & Wine Without Walls quest’anno si svolgerà in presenza. Certo, stiamo ancora vivendo la pandemia ma allo stesso tempo guardiamo al futuro, adottando protocolli di sicurezza sempre più accurati e cercando di trovare soluzioni per soddisfare al meglio le necessità e gli ostacoli che potrebbero presentarsi. Siamo fiduciosi e ci mettiamo in prima fila per tornare alla vita di tutti i giorni, affiancando l’industria del vino perché è quella che ci sta più a cuore. Ci stiamo attivando per garantire, in piena sicurezza, la mobilità dei giudici internazionali disponibili a raggiungere Verona per motivi di lavoro. La cosa più importante, però, sarà vedersi e socializzare, anche tenendo le distanze, dopo un anno di non presenza. Gli operatori del wine business vedono nella Selezione un’opportunità professionale, di confronto, di networking, ma soprattutto, ripristino della quotidianità.2

Quali saranno i punti di forza di questa edizione?

Come sempre le novità saranno tante, dalla consueta promozione e rilancio del settore, alla nuova categoria di vini sostenibili per la sezione Wine Without Walls. Ci sono anche novità tecnologiche, come la piattaforma registrazione e di valutazione che consentirà alle aziende di accedere al proprio profilo personale e visualizzare note di degustazione e punteggi, di stampare gli sticker, di scaricare i certificati e visitare la propria pagina in Guida, qualora selezionati.
Tra i punti di forza devo menzionare anche il team, assieme ai giudici e alla preziosa collaborazione del partner storico Assoenologi. Dopo le sfide dell’anno scorso, ora hanno più esperienza e non solo sanno gestire le soluzioni problematiche, ma anche anticiparle.

Quanto pesa la partecipazione a Selezioni come leva di marketing per le aziende vinicole?
Ricevere un riconoscimento per il proprio lavoro è sicuramente un onore per le aziende, ma questo di per sé non basta. La realtà è che selezioni come 5StarWines & Wine Without Walls, giocano la propria parte, ma sta anche alle aziende la responsabilità e opportunità di propagare e condividere il merito con i loro colleghi, clienti e distributori. Certamente ci impegneremo al massimo per sostenere la competitività delle aziende: con 5StarWines & Wine Without Walls, ci poniamo l’obiettivo di rappresentare un facilitatore e aggregatore del comparto vinicolo italiano.
Il format di 5StarWines & Wine Without Walls punta alla massima efficacia anche facilitando la divulgazione dei risultati, integrando cioè il riconoscimento con un mix di strumenti di comunicazione efficaci, meno convenzionali e all’avanguardia.
La Selezione culmina con la pubblicazione di una guida, cartacea e digitale, contenente tutti i vini che hanno ottenuto i punteggi migliori. Condividiamo poi la Guida con la community di Vinitaly e facciamo in modo che i vini selezionati abbiano visibilità anche sulla nuova piattaforma Vinitaly Plus. Creiamo inoltre post sui social media per ogni singola bottiglia selezionata, di fatto portando avanti la celebrazione dei vini 5StarWines e Wine Without Walls per tutto l’anno. Il resto del lavoro spetta poi alle aziende: ricevere un riconoscimento è sicuramente una soddisfazione, ma per certi versi è anche una responsabilità.

Come sono stati selezionati i giudici per l’edizione 2021?
Solitamente cominciamo con quello che a me piace chiamare “lo zoccolo duro”, ovvero i General Chairmen che ci sono stati vicini sin dalla prima edizione. Questo dimostra il loro impegno e la loro fiducia nei confronti di 5StarWines & Wine Without Walls. Il loro compito è da un lato quello di dare le linee guida, di esser il faro sulle modalità di approccio alle varie batterie; dall’altro, è quello di essere a disposizione per intervenire nel momento in cui dovessero emergere dei dubbi circa le valutazioni. Di questo gruppo fanno Pedro Ballesteros Torres MW, che è anche un VIA Italian Wine Ambassador, il consulente editoriale di Meininger’s Wine Business International, e creatore del primo concorso di vini International Wine Challange Robert Joseph; il fondatore di Doctor Wine e Gambero Rosso Daniele Cernilli; l’editorialista e unico responsabile della rubrica vino di Le Figaro Bernard Burtschy Sarà uno dei General Chairmen anche Gabriele Gorelli MW, primo e per ora unico Master of Wine italiano: ci ha aiutati moltissimo durante la scorsa edizione, è stato uno dei pochi presenti in sede che hanno riassaggiato tutti i vini. Come sempre, infine, sarà Monty Waldin, scrittore e specialista di biodinamica, a guidare la sezione dedicata al vino biologico, biodinamico e sostenibile.
Tutti i giudici sono stati individuati e scelti sulla base delle competenze, delle esperienze e della nazionalità. Questo è per garantire alla selezione non solo autorità, ma anche una molteplicità di punti di vista, l’internazionalità dei palati e, in ultima analisi un’alta oggettività della selezione.

Quand’è il termine ultimo per iscriversi e cosa c’è in programma per vini all’indomani della loro valutazione da parte dei giudici?
È possibile iscrivere i propri vini fino al 20 maggio: i magazzini sono già aperti e pronti a ricevere i campioni fino al 25 maggio.
Per quanto riguarda il post-selezione, alla fine manca davvero poco alla quinta edizione di 5StarWines & Wine Without Walls, vogliamo lasciare un po’ di suspance, senza svelare tutti i colpi di scena. Motivo in più per seguirci fin da subito sui social e sul sito dedicato all’evento (5starwines.it), così da ricevere tutti gli aggiornamenti in tempo reale.