GERMANIA: MERCATO DI RIFERIMENTO PER IL VINO ITALIANO

a cura dell'Uffico ICE di Berlino

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Con circa 20 milioni di ettolitri di vino consumato annualmente, la Germania è il quarto mercato del vino al mondo, dopo gli Stati Uniti, la Francia e l’Italia.  Questo volume è soggetto solo a piccole fluttuazioni e mostra la stabilità del mercato tedesco. Il livello dei prezzi ha avuto un andamento moderatamente positivo registrando un aumento di circa il 3,5% dal 2015.

 

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Nel 2019 il valore totale di vino venduto in Germania è leggermente diminuito dello 0,6% rispetto al 2018.  Con un volume leggermente inferiore, il prezzo medio di un litro di vino nel commercio al dettaglio è salito a 3,12 /l. Per i vini tedeschi i consumatori hanno speso in media 3,31 €/l. Ciò corrisponde a un calo di otto centesimi al litro rispetto al prezzo dell’anno precedente, che è attribuibile alla maggiore offerta di vini dopo la generosa vendemmia del 2018. Nel 2019, i produttori tedeschi avevano una quota di mercato elevata, invariata, pari al 51% in valore totale dei vini consumati e al 45% in volume. Con una quota di mercato del 16%, i vini italiani sono al secondo posto, seguiti da Francia (12%) e Spagna (9%).

 

CARATTERISTICHE DEI CONSUMI 

Le preferenze dei tedeschi per i vini bianchi, rossi e rosati non sono cambiate nel 2019 rispetto all’anno precedente. Come in precedenza, il 46 % dei vini acquistati erano bianchi, il 44 % rossi e il 10 % rosati. Il vitigno preferito dai consumatori tedeschi è il Riesling, indicato dal 51% dei consumatori. Seguono il Merlot (36%), il Pinot Nero (33%) e lo Chardonnay (30%). Vitigni tipici italiani come il Sangiovese (Chianti) e il Nebbiolo (Barolo/Barbaresco) sono citati rispettivamente dal 16% e dal 13% degli intervistati. Inoltre, tra i consumatori più giovani fino a 30 anni di età, si registra peraltro un orientamento al consumo di vini locali (+8%) (fonte: Deutsches Weininstitut). Il supermercato ha mantenuto la sua posizione dominante come il più popolare luogo di acquisto di vino nell’ultimo anno. È interessante sottolineare come su 100 bottiglie di vino commercializzate in Germania, 78 sono state acquistate nella GDO, e di queste, almeno il 50% è stato acquistato nei discount. I supermercati classici hanno una quota di mercato del 17%, i grandi ipermercati un 11% stabile. I venditori diretti sono stati in grado di aumentare le loro vendite dell’1% e di espandere la loro quota di mercato fino all’11%. L’anno scorso, il commercio di vino online ha avuto peraltro una rilevante quota di mercato del 4% di tutti i vini acquistati. I rivenditori specializzati di vino, come le enoteche, rappresentano infine meno del dieci per cento delle vendite di vino al dettaglio. Oltre al commercio al dettaglio, il canale Horeca si conferma come estremamente importante per il mercato nel suo complesso; attraverso di esso viene venduto circa un quinto del volume di vino commercializzato in Germania.

 

LE IMPORTAZIONI DI VINO

Secondo i dati disponibili su Trade Data Monitor (Eurostat) per 2019, le importazioni tedesche in valore di vino dall’estero hanno raggiunto i 2,6 miliardi di Euro (-3,49% rispetto al 2018). L’Italia ha riconfermato la sua posizione di leadership tra i fornitori di vini sul mercato tedesco, con una quota del 37,4%, registrando un lieve calo delle esportazioni in Germania del 2,1%. Il valore complessivo delle importazioni tedesche dall’Italia per il settore in questione ha raggiunto gli 970 milioni di Euro in valore e 565 milioni di litri in volume (+6%).

 

ITALIA AL PRIMO POSTO

Il vino sfuso ha un ruolo rilevante nelle importazioni tedesche dall’Italia. Questo rappresenta un volume di poco meno di 300 milioni di litri (52,7% delle importazioni dall’Italia) e un valore complessivo di 141 milioni di euro (14,5%). Il prodotto imbottigliato (vino e spumante) rappresenta invece l’80% delle importazioni in valore con un aumento del rapporto prezzo/litro del 6,1% in 2019, dato importante che testimonia la tendenza all’apprezzamento del  vino italiano sul mercato tedesco, ed il graduale orientamento del consumatore tedesco al prodotto di qualità. La bassa produzione di vino in Italia nella vendemmia 2017 ha portato ad un calo delle importazioni tedesche dall’Italia nel 2018 e a prezzi mediamente più alti di 1,86 €/l. Tale effetto è stato invertito con la più ricca vendemmia del 2018, che ha portato a maggiori quantità e a prezzi mediamente inferiori di 1,72 €/l. Ogni anno a marzo, Düsseldorf ospita la Prowein, una delle più importanti fiere del vino del mondo. Nel 2019 la fiera internazionale ha registrato 6.905 espositori, di cui 5.928 stranieri, di cui 1.654 italiani. Dei 61.500 visitatori professionali, il 54,2 % proveniva dall’estero. A causa dell’emergenza Covid-19, Prowein 2020 è stata purtroppo cancellata e rinviata al 21-23 marzo 2021.   

 

COVID-19 

IN RICORDO DI DUE SOCI CHE CI HANNO LASCIATI 

 

 width=CARLO BERTOLINI – Lombardia

Si è spento l’8 marzo Carlo Bertolini 75 anni, esperto agronomo ed enologo, diffusore della cultura del cibo, del vino e dell’agricoltura. Da qualche giorno Bertolini era ricoverato all’ospedale di Cremona per accertamenti sul coronavirus poi si è aggravato ed è stato trasportato all’Ospedale Niguarda di Milano. Aveva appena consegnato la bozza all’editore di un manoscritto “Cremona e il suo vino” al quale stava lavorando da anni. Una monumentale storia del vino e dei vigneti della provincia, dai tipi di viti che si coltivavano alla storia delle osterie e delle mescite, dagli studi su terreni alla ricerca in archivio dei documenti storici. Era un collaboratore assiduo del quotidiano on line Cremonaoggi e di Cremona1 come ospite di Ore12 o negli speciali informativi sulla cucina e l’enologia.

 

 width=GIULIO CESARE BELLINI – Emilia

La scomparsa dell’enologo Giulio Cesare Bellini, 83 anni, colpito da Covid 19 e a cui il 1° aprile è stato dato l’ultimo saluto, ha commosso i membri di Assoenologi Sezione Emilia, che per voce del presidente Sandro Cavicchioli, ricordano “la figura di Bellini, l’importanza che ha avuto nella nostra Associazione come enologo e come persona. Tutti potranno ricordarlo come sempre presente alle nostre riunioni e punto di riferimento per le nuove leve. Ciao Giulio, ci mancherai tantissimo, ma ti ricorderemo sempre”. Bellini è stato un apprezzato enologo della cantina sociale e socio fondatore della cooperativa ortofrutticola Cipof, entrambe di San Possidonio. Lo ricordano anche i Soci Lions di Mirandola che ha contribuito a fondare nel 1967 e dove è stato presidente nell’annata 2001-2002.