Enartis Italia consolida il percorso verso una chiarifica vegetale innovativa

Negli ultimi anni, il settore enologico sta assistendo ad una progressiva e significativa dismissione delle proteine di origine animale storicamente impiegate nei processi di chiarifica per il raggiungimento della stabilizzazione. Gelatina, caseinato, albumina e colla di pesce, pur avendo rappresentato per decenni strumenti efficaci per la gestione dei composti fenolici, coinvolti nella rimozione dell’instabilità ossidativa e per il miglioramento organolettico, sono oggi oggetto di una revisione critica legata a esigenze salutistiche, normative, etiche, qualitative e di mercato. La loro rimozione totale o parziale nel processo di vinificazione rappresenta una delle evoluzioni più significative dell’enologia contemporanea. La crescente attenzione del consumatore e l’obbligo di dichiarare eventuali allergeni residui hanno portato le cantine a ridurre l’uso di sostanze potenzialmente allergeniche. Parallelamente, la diffusione di dichiarazioni “vegane”, “vegetariane” e “allergen free” ha ridefinito le aspettative del mercato, orientando la filiera verso soluzioni alternative più sicure e coerenti con i nuovi standard. Dal punto di vista tecnico, la ricerca enologica ha investito sempre di più nello studio e sviluppo di prodotti a base di proteine vegetali. L’adozione di tali soluzioni garantisce un intervento meno sottrattivo rispetto all’applicazione dei prodotti a base di origine animale, contribuendo a garantire un minor impatto sensoriale, un miglioramento della filtrabilità, maggior controllo dei processi e sostenibilità sia ambientale sia operativa.

La dismissione delle proteine animali non rappresenta soltanto un cambiamento tecnico, ma una trasformazione culturale che coinvolge l’intera filiera, dalla produzione delle materie prime, alla comunicazione con il mercato. In questo contesto, Enartis Italia ha scelto di anticipare la direzione evolutiva del settore, completando nel mercato italiano la rimozione di prodotti contenenti proteine animali, oggi interamente sostituiti da composizioni alternative non allergeniche di origine vegetale, a base di proteine di pisello e patata (gamme Plantis E Claril).
Questa scelta strategica, supportata dal lavoro del dipartimento R&D, testimonia l’impegno dell’azienda nel proporre soluzioni efficaci, stabili e pienamente conformi alle tendenze globali. La transizione verso chiarificanti di origine vegetale si configura quindi come un passo fondamentale per un’enologia più moderna, responsabile e in sintonia con le nuove esigenze normative, produttive e commerciali, ponendo le basi per un approccio un approccio alla chiarifica più preciso e sostenibile.

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