Di nuovo in presenza per festeggiare i 130 anni di Assoenologi

di Paolo Brogioni

 

Seppur con tanta cautela e compatibilmente con le restrizioni ancora in vigore per contenere la pandemia da Covid, ci accingiamo a vivere il nostro 75° Congresso nazionale con tanto entusiasmo e voglia di ricominciare. Non potremo partecipare tutti in presenza, ma la modalità online darà la possibilità a chiunque di seguire l’evento e, per chi lo desidera, anche di prendere parte alle degustazioni.

 

Le celebrazioni per i nostri 130 anni

Quattro le aree tematiche che costituiscono il palinsesto del programma congressuale. Innanzitutto, i festeggiamenti per i 130 anni dalla nascita della nostra Associazione, che venne creata, con il nome di “Società degli Enotecnici” a Conegliano nel 1891 da Arturo Marescalchi e Antonio Carpenè. Ospiti d’eccezione tutti i past-president che si sono succeduti dalla nascita della cooperativa ad oggi: Narciso Zanchetta, Ezio Rivella, Piero Pittaro, Mario Consorte e Giancarlo Prevarin, che ci faranno rivivere le più importanti tappe che hanno fatto la storia della nostra categoria. Centotrenta anni sono un traguardo importante, tanto più per una organizzazione professionale che ha visto evolversi e più volte modificare il contesto sociale, economico e politico, rimanendo un punto di riferimento all’interno del comparto vitivinicolo, sapendo rappresentare non solo le istanze professionali dei propri associati ma anche risultando un soggetto attendibile e riconosciuto dall’intero settore della produzione vitivinicola. Per questo la storia e le attività di Assoenologi rappresentano non solo un tesoro di esperienze, ma anche una grande responsabilità per chi è chiamato oggi a garantirne la continuità.

Sulla formazione e professione dell’enologo

 

L’occasione sarà importante per fare il punto sulla formazione e sulla professione dell’enologo oggi, tempo in cui questa figura deve avere sempre più approfondite competenze su comunicazione, strategie di mercato e marketing. In tale ambito sono previsti interventi di tre noti professionisti, esperti di queste tematiche. Vincenzo Russo, professore associato di Psicologia dei consumi e neuromarketing presso l’Università Iulm di Milano, tratterà il tema del “Marketing intuitivo nel mondo del vino: dal neuromarketing al neuroselling”. La capacità di “narrare” i propri territori, così come i propri processi produttivi, rientra infatti a pieno titolo nel ruolo dell’enologo. Ma non si tratta di una narrazione tecnica, che pochi comprenderebbero, ma di una narrazione capace di stimolare la fantasia di chi vede adeguatamente rappresentati paesaggi naturali e richiami monumentali e storici. Sono questi elementi che, accanto ad una seria offerta enogastronomica, diventeranno un aspetto fondamentale anche per le strategie di promozione del vino.
Sergio Cimino, da oltre 40 anni consulente di direzione aziendale per piccole, medie e grandi imprese e per oltre 20 docente di Organizzazione aziendale e strategia d’impresa, parlerà di come “Creare nuovo valore nel mondo del vino: esperienze, modalità e leve di sviluppo di un mercato in continua trasformazione”. Cimino parlerà quindi di come l’enologo possa valorizzare la specificità del suo vino, individuare e conoscere il cliente e impostare un modello di business e un sistema organizzativo coerente con la strategia aziendale, proporre l’offerta, posizionarla e distribuirla efficacemente.
Alessandro Rossi, Category Manager Wine di Partesa, società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Horeca, ci parlerà infine di “Vino: mercato Italia prima e dopo il Covid, analisi e aspettative”. Infatti, nonostante le chiusure e le restrizioni sui locali durante il periodo di pandemia abbiano comportato importanti perdite, il comparto ha retto grazie alla capacità degli imprenditori del vino di sfruttare canali importanti come la Gdo, le esportazioni e l’online. La scelta, spesso obbligata, della digitalizzazione ha permesso ai consumatori di scoprire cantine di ogni angolo del mondo con un semplice click.

Le tavole rotonde con i ministri e gli chef stellati

 

Due “preziosissime” tavole rotonde vedranno protagonisti i ministri delle Politiche agricole, della Cultura, del Turismo e della Pubblica amministrazione (Patuanelli, Franceschini, Garavaglia e Brunetta) e alcuni dei personaggi più rappresentativi del mondo dell’enogastronomia italiana, Il programma congressuale terminerà domenica 5 dicembre con la degustazione di quindici vini provenienti da piccoli territori italiani. Un’occasione importante per conoscere tipologie preziose ma poco conosciute quali: Costa d’ Amalfi, Rossetto, Groppello, Nascetta, Nasco, Schioppettino ecc.

 

La modalità di partecipazione a distanza

 

Per chi ha optato per la partecipazione a distanza, con degustazione, sarà predisposta la spedizione dei campioni di vino al suo domicilio ed inviate le credenziali necessarie per la connessione alla piattaforma. Chi invece non è interessato a prendere parte alla degustazione potrà seguire tutte le fasi congressuali in diretta, previa però iscrizione, gratuita, presso la sede centrale Assoenologi.
A tutti i soci iscritti al 75° Congresso saranno riconosciuti crediti formativi nazionali, secondo le seguenti modalità:
– iscrizione in presenza: 12 crediti;
– iscrizione online con degustazione vini: 12 crediti;
– iscrizione online senza degustazione vini: 8 crediti.