L’Enologo – Sommario n. Luglio Agosto 2019

EDITORIALE

di Riccardo Cotarella

TANTA GRATITUDINE AL CONSIGLIO USCENTE PER IL LAVORO SVOLTO

VEDI PDF >

PRIMO PIANO

74° CONGRESSO NAZIONALE A MATERA DAL 31 OTTOBRE AL 3 NOVEMBRE 2019

VEDI PDF >

ENONEWS

di Andrea Zanni

GRAZIE A PERDOMINI IOC 30 ENOLOGI IN VIAGGIO DI STUDIO IN PROVENZA

Leggi di più >

Dal 5 all’8 giugno, trenta enologi provenienti da diverse regioni d’Italia hanno partecipato al viaggio di studio in Provenza, organizzato dalla sede centrale di Assoenologi con il supporto di Perdomini Ioc e dei suoi tecnici. Molta soddisfazione per la qualità delle visite e per la disponibilità degli enologi locali. Nell'articolo il resoconto delle visite tecnichea: Château Mont Redon, Château Pesquie, Cellier des Princes e Domaine Valdition. Pagina 20

di Paolo Brogioni

DETERMINAZIONE DELL’ORIGINE DEI VINI QUATTRO INCONTRI IN MODALITÀ WEBINAR

Leggi di più >

Sono stati quattro gli appuntamenti dei webinar programmati dal 12 giugno all’8 luglio dedicati al tema della determinazione dell’origine dei vini. Quello affrontato nel recente corso di formazione proposto in modalità webinar è un tema che non finisce mai di destare interesse e suscitare domande. Di seguito riportiamo una sintesi dei contenuti di ogni lezione. Il calendario della formazione ha poi incluso una lezione in aula sulle norme relative all’etichettatura e presentazione dei prodotti vitivinicoli. Pagina 24

di Aldo Lorenzoni

DA PAESAGGIO A PATRIMONIO IL PERCORSO VIRTUOSO DEL SOAVE

Leggi di più >

Con il riconoscimento Giahs-Fao per il Soave, sono stati tutelati come Patrimonio dell’umanità i tratti distintivi di questo territorio che sono: la pergola veronese, i muretti a secco e terrazzamenti (riconosciuti come patrimonio immateriale), l’appassimento e il Recioto di Soave e l’organizzazione sociale fatta dai 3.000 viticoltori riuniti in una cooperazione virtuosa. Ora, con alcuni progetti, sostenuti anche da Assoenologi, il Consorzio del Soave sta portando avanti diverse azioni per la tutela e lo sviluppo sostenibile del territorio. Pagina 28

di Cesare Intrieri

IL NOME DEI VITIGNI IBRIDI RESISTENTI ALLE MALATTIE FUNGINE

Leggi di più >

La questione dei nomi e la possibilità di consentire l’impiego degli ibridi anche nelle Doc sono ancora oggi problemi non risolti e stanno suscitando notevoli discussioni nei paesi della Comunità, le cui opinioni rispecchiano spesso le condizioni ambientali in cui potrebbe ulteriormente svilupparsi la coltura della vite. I nomi dei vitigni italici di antica tradizione rappresentano un patrimonio fondamentale dell’industria vitivinicola nazionale che merita di essere tutelato. L'articolo riprende e amplia una nota dello stesso autore pubblicata on line su "Geogofili Info" il 14 maggio 2019. Pagina 32

di Maria Dei Svaldi e Ettore Capri

I FINANZIAMENTI REGIONALI A SUPPORTO DELLA CERTIFICAZIONE DI SOSTENIBILITÀ VIVA

Leggi di più >

Il PSR (Programma di sviluppo rurale) 2014-2020 ha fornito strumenti per sostenere la creazione dei Gruppi Operativi (GO) all’interno dei quali molteplici competenze ed esperienze hanno collaborato verso il raggiungimento di obiettivi comuni. Grazie a questa collaborazione il valore atteso dai risultati delle attività, proposte nei progetti di cooperazione, è stato superiore a quello che si sarebbe ottenuto nel caso in cui le stesse attività fossero state realizzate singolarmente. Pagina 39

di Nino D’Antonio

NON È DETTO CHE IL COMPUTER ABBIA SOPPIANTATO LA PENNA

Leggi di più >

Dai graffiti – tremila anni prima di Cristo – alle canne di bambù alle romantiche penne d’oca. Poi la nascita della stilo e l’esplosione della biro. Un ruolo solo in apparenza autonomo, perché strettamente legato alla carta. Uno strumento personale perché interpreta i nostri pensieri e la nostra grafia. "La mia stilo è una Montegrappa degli anni Novanta. Che ha avuto bisogno solo di un 'tagliando', perché è in servizio tutti i giorni, visto che non uso il computer - scrive l'autore-. Mi è cara quanto una persona, con la quale si instaura un rapporto magico". Pagina 43

BS STRATEGIES: LA CINA È SEMPRE PIÙ VICINA AL VINO ITALIANO

Leggi di più >

È un momento di grandi opportunità per il vino italiano quello che si registra in Cina in questa prima parte di 2019. “Il consumatore cinese oggi è sempre più interessato a fare nuove esperienze, a conoscere prodotti nuovi e ad ascoltare racconti di territori, culture, tradizioni. In questo il vino italiano, con la sua grande varietà e complessità, può appagare al meglio le richieste dei consumatori più curiosi.” (Sun Yongjian - Presidente della società Shenyang Mengze, un colosso della distribuzione del beverage nel paese del Dragone). Pagina 46

NOTIZIE DALL'ICE

a cura dell’Ufficio ICE - Pechino

CINA: DALLA QUANTITÀ ALLA QUALITÀ

Leggi di più >

ICE Pechino, in collaborazione con le principali Associazioni di categoria, tra cui Assoenologi, e Enti fieristici ha implementato un’importante azione di promozione a favore del vino italiano condotta su diversi livelli. Quello della formazione (sono stati formati più di 500 nuovi specialisti cinesi di vino italiano tra importatori, distributori, retailers, influencers); della comunicazione (in due anni sono stati raggiunti oltre 80 milioni di punti di contatto sul web cinese con gli eventi “I love ITAlian wines”; delle azioni di trade (a breve sarà realizzato il secondo Vinitaly roadshow, in collaborazione con Verona Fiere); l’accordo ICE- COFCO, primo wine retailer di Cina, sta realizzando promozioni a scaffale su 150 Cofco stores e sui due flagshipstores in Tmall e JD.com. Pagina 51

ASSOENOLOGI GIOVANI

TEMA DEL MESE: IL POLIASPARTATO

Leggi di più >

Dopo alcuni mesi di sospensione di questa rubrica a causa del passaggio di consegne tra la vecchia e la nuova compagine di Assoenologi Giovani, riprendiamo il filo del discorso dedicato ai prodotti enologici iniziato un anno fa (luglio/agosto 2018) con la Bentonite e terminato con il numero di marzo 2019 con la Carbossimetilcellulosa. Nell'articolo il nuovo contributo sul Poliaspartato, “da staccare e conservare”, per la formazione del “Prontuario dei prodotti enologici”. Pagina 55

ELZEVIRO DI VINO

di Angelo Valentini

IL VINO RACCONTATO

Leggi di più >

"Ogni regione italiana, ogni comune, ogni piccolo paese, ha un patrimonio letterario da sfruttare in materia vitivinicola, che va raccontato. Se nessuno va alla ricerca delle proprie origini, si rischia di essere figli di NN" - scrive Valentini. I suoi precedenti articoli hanno privilegiato questi argomenti, ha segnalato centinaia di testi, una vasta bibliografia a cui attingere notizie specifiche di storia, di poesia, di ampelografia. Con questo numero di Luglio/Agosto termina l’argomento legato alla poesia bacchica, citando il libertino senese Cecco Angiolieri, Gioacchino Belli, il Trilussa e molti altri suggerimenti di lettura. Pagina 61

I VITIGNI

di Assoenologi con la collaborazione di Attilio Scienza, Roberto Miravalle, Giancarlo Moretti, Sergio Puccioni e Franco Giannetti.

I CANAIOLI NERO BIANCO E ROSA

Leggi di più >

Il vitigno Canaiolo Nero, di origini non ben definite, viene coltivato nelle regioni Abruzzo, Lazio, Liguria, Marche, Sardegna, Toscana, Umbria. Fu menzionato per la prima volta dal De Crescenzi (1350) nell'Opus Commodorum Ruralium. Molto spesso ha subito una erronea identificazione con altre varietà con le quali si trovava nelle coltivazioni promiscue, in particolare con il Sangiovese, il Ciliegiolo e il Canina Nera. Il Canaiolo Bianco è un vitigno tradizionale toscano, oggi praticamente quasi scomparso. Nella zona dell'Orvietano è noto come Drupeggio. Anche il Canaiolo Rosa si può collocare tra i vitigni “reliquia”. Pagina 64

SPERIMENTAZIONE &RICERCA

di Elke Randscheid e Dieter Speh

PREVENIRE ED ELIMINARE L’INTASAMENTO DELLE CARTUCCE FILTRANTI, L’ESPERIENZA MATURATA IN GERMANIA

Leggi di più >

Un’attenta selezione di soluzioni filtranti garantisce vantaggi decisivi in numerosi processi: migliore qualità del prodotto finale, tempi di fermo ridotti al minimo e contenimento dei costi per la manutenzione e lo smaltimento. Ma al di là dei filtri in sé, è fondamentale adottare il giusto approccio ai mezzi filtranti, affinché i processi correlati – nonché l’esperienza e le conoscenze approfondite in materia – contribuiscano a risultati redditizi. L’obiettivo è sfruttare appieno la potenziale durata dei filtri, armonizzando tutti questi aspetti in maniera ottimale, allo scopo di evitare l’intasamento prematuro dei filtri. Pagina 85

di Fabrizio Battista

MIGLIORARE L’ESPRESSIONE AROMATICA DELLA GARGANEGA E LA MATURAZIONE FENOLICA DEL SANGIOVESE MEDIANTE APPLICAZIONE FOGLIARE DI LIEVITI INATTIVATI: L’ESPERIENZA PRATICA IN CANTINA

Leggi di più >

L’applicazione fogliare di specifici lieviti secchi inattivi all’invaiatura (brevetto depositato da Lallemand Inc.) per migliorare le uve alla raccolta, in termini di contenuto ed equilibrio tra i metaboliti primari e i composti polifenolici ed aromatici, rappresenta un innovativo strumento per riequilibrare la composizione delle uve in un contesto di cambiamento climatico. L’applicazione stimola in maniera specifica le vie del metabolismo secondario che portano alla produzione di composti fenolici ed aromatici, senza influenzare l’accumulo di zuccheri e l’epoca di maturazione. L’effetto del trattamento determina un miglioramento del profilo organolettico dei vini che si mantiene e si amplifica nella fase di affinamento. Pagina 93

DIRITTO & LAVORO

di Mario Fusani

ORDINE ILLEGITTIMO È RESPONSABILE ANCHE IL LAVORATORE CHE LO ESEGUE

Leggi di più >

Un lavoratore può rifiutarsi di eseguire un c.d. ordine illecito/illegittimo? Non solo il lavoratore può, ma deve! È quanto affermato, e confermato dalla Giurisprudenza, sia di merito che di legittimità. Come noto, tra i doveri del lavoratore si annovera quello di obbedienza, ossia di esecuzione delle direttive, così come impartite dal datore di lavoro. Tuttavia, non ogni ordine deve essere “ciecamente” eseguito, così come non ogni ordine può essere arbitrariamente disatteso. Pagina 73

CONTRATTUALISTICA INTERNAZIONALE

di Marcello Mantelli e Luca Davini

IL CONCETTO DI “INADEMPIMENTO ESSENZIALE”

Leggi di più >

Dopo aver esaminato i rimedi a disposizione del venditore e del compratore in caso di inadempimento dell’altra parte (vedi precedenti rubriche), occorre anche considerare che, ai sensi della Convenzione di Vienna (CISG), non tutti gli inadempimenti hanno la stessa importanza né le stesse conseguenze. La CISG distingue infatti l’«inadempimento essenziale» dal resto degli inadempimenti agli effetti, fondamentalmente, dell’esercizio delle azioni di sostituzione e di risoluzione (rispettivamente, articoli 46.2 e 49.1 a/ CISG). L'articolo tratta del concetto di inadempimento essenziale facendone degli esempi concreti. Pagina 76

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi