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Premio Grappolo d'Oro

Il premio "Grappolo d'Oro" con il Premio "Targa d'Oro" ed il premio "Assoenologi per la ricerca scientifica in viticoltura ed enologia", costituisce uno dei tre massimi riconoscimenti che da quasi quarant'anni l'Associazione enologi enotecnici italiani (Assoenologi) attribuisce rispettivamente a chi si è particolarmente distinto nel comparto tecnico, nella stampa di larga diffusione ed in quello della ricerca.
Il premio, costituito da un grappolo d'oro massiccio, è stato istituito nel 1960 con lo scopo di riconoscere chi si fosse particolarmente distinto nel settore Fino al 1998 il premio veniva assegnato ogni anno, dal 1999 viene assegnato ogni tre anni in sequenza con "Targa d'Oro" e premio "Assoenologi per la ricerca in viticoltura ed enologia".

Giancarlo Prevarin Nel 2014 l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani ha conferito il “Grappolo d’Oro” della categoria, ovvero il massimo riconoscimento all’attività professionale, all’enologo Giancarlo Prevarin, che nell’aprile dell’anno prima, dopo ventinove anni di permanenza nel Consiglio nazionale di Assoenologi, di cui dodici da vicepresidente e sei da presidente, ha passato il testimone all’attuale presidente Riccardo Cotarella. L’ambito riconoscimento gli è stato attribuito con la seguente motivazione: “All’uomo, al manager, al tecnico che, con grande professionalità, ha diretto per quasi cinquant’anni una delle più importanti cooperative vitivinicole italiane e per sei anni ha presieduto l’Assoenologi accrescendone l’immagine e l’impostazione”.

La consegna del “Grappolo d’Oro” il 1° giugno a San Patrignano, nell’ambito della cerimonia inaugurale del 69° Congresso nazionale della categoria.
Giancarlo Prevarin, appena appresa la notizia dell’assegnazione del riconoscimento ha così dichiarato: “Ne sono emozionato ed onorato: ora posso dire che il mio nome sarà accanto a quello di illustri colleghi che mi hanno preceduto: Ezio Rivella, Pietro Pittaro, Mario Consorte e che ahnno contribuito a far crescere e rendere importante questa nostra associazione. Colleghi che per me sono sempre stati esempi da seguire per la loro alta professionalità e modelli da imitare per l’intensa attività e dedizione a favore di Assoenologi”. “Sono contento -ha aggiunto Prevarin- di aver passato il testimone a Riccardo Cotarella che, sono certo, saprà interpretare le necessità e le esigenze, sia in termini associativi che operativi e istituzionali”.