Romagna
Storia e riferimenti
Sede
ASTRA Innovazione e Sviluppo
Via Tebano 45
48018 Faenza RA - Tel. 0546.47169 Fax 0546.47030
e-mail: sezione.romagna@assoenologi.it
Presidente (nella foto) Zinzani GiordanoVice presidenti Lucchi Marco, Zama Pierluigi
Consigliere nazionale Zinzani Giordano
Segretario Castellari Lorena
Nella sede di Faenza dell'Ente Tutela Vini Romagnoli, il 25 giugno 1970, gli enotecnici Anzanello, Dallari, De Coppi, Gaiotti, Martini, Montanari, Oteri, Piazza, Ragazzini, Roccatello, Savelli, Tedesco, Vallunga, Silvestrini si riunirono in assemblea per costituire la Sezione Romagna dell'allora Associazione Enotecnici Italiani.
Guido Marri, che presiedeva la riunione, rimarcò l'importanza dell'evento per la Romagna nonchè gli scopi della costituenda Sezione, primo fra tutti quello di dare maggiore risalto alla figura e all'opera dell'enotecnico, punto di riferimento per il miglioramento della vitivinicoltura regionale.
Il consiglio nazionale decise quindi che il territorio di competenza della Sezione Romagna fossero le intere province di Ravenna e Forlì, nonchè la parte sud della provincia di Bologna.
La sede sociale fu ubicato nell'ambito dell'Ente Tutela Vini Romagnoli che mise a disposizione locali ed attrezzature anche per una razionale segreteria.
Il primo comitato di sezione elesse come presidente Piero Gaiotti, segretario Franco Piazza e componenti Marri Guido, Montanari Pietro, Savelli Carlo.
Nel 1990 Gaiotti passò il testimone a Giordano Zinzani che tutt'oggi lo detiene.
I 15 associati del 1970 diventarono 60 nel 1985, 72 nel 2000 per arrivare oggi a 125, di cui 19 donne.
Nel 1985 il consiglio nazionale dell'Assoenologi ha esteso l'area territoriale della Sezione Romagna a tutta la provincia di Bologna.
Nel 2005, dopo 35 anni di segreteria condotta con grande professionalità e rigore dall'enologo Franco Piazza presso l'Ente di Tutela Vini romagnoli, la sede della sezione è stata trasferita al Catev di Tebano dove è attivo il corso di laurea in viticoltura ed enologia. Segretaria di sezione è Lorena Castellari.
