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Rivista L'Enologo – Maggio 2016

Rubriche e articoli di servizio utili e ricchi d’informazione. Si presenta nel migliore dei modi la nuova edizione de l’Enologo, organo ufficiale di Assoenologi.
Il nuovo restyling grafico è stato accompagnato da una rivisitazione del taglio e dei contenuti degli articoli per offrire agli associati e agli abbonati uno strumento interessante e utile per affrontare i vari aspetti della nostra professione.

 







SOMMARIO

EDITORIALE

È tempo che il vino bussi alle porte delle scuole di ogni ordine e grado
 
Leggi di più...
di Nino D’Antonio
7
Quando il vino viene fatto con le stelle
 
Leggi di più... Viene qui pubblicata la prima parte di un interessante contributo del professor Attilio Scienza atto a meglio comprendere il motivo del successo del biologico e del biodinamico a discapito della scienza e della tecnica, anche nel mondo del vino. La seconda parte verrà pubblicata sul prossimo numero di questa rivista. Viene infatti spontaneo chiedersi perché un viticoltore decide di introdurre nella sua azienda, i metodi di produzione ispirati alla biodinamica? Una delle risposte forse risiede nei comportamenti del consumatore di oggi sempre più portato a quei prodotti che vengono considerati più credibili, per la loro provenienza dall’area della cosiddetta “green economy” e che sono in grado di dimostrarlo con iniziative di informazione e convincenti politiche di comunicazione.
di Attilio Scienza
16
Al caro professor Carlo Miconi
 
Leggi di più... Insigne didatta e ricercatore nel campo della chimica enologica e in particolare nel settore delle analisi enochimiche il professor Miconi ha lavorato per molti anni alla Scuola enologica di Conegliano. I suoi metodi analitici e i risultati delle sue ricerche, riconosciuti in tutto il mondo, gli sono valsi la Cattedra di chimica e industrie agrarie. Nell’articolo il partecipato ricordo di colui che ha lavorato al suo fianco.
di Enzo Michelet
22
Caratterizzazione e tecniche agronomiche
 
Leggi di più... Nel 1993 è stata conferita la Docg e con essa è stato deciso di cambiare il disciplinare di produzione. Oggi, oltre al vitigno principale, per la produzione del vino possono essere utilizzate, in misura fino al 15%, anche altre varietà a bacca bianca non aromatiche idonee alla coltivazione nella regione Toscana. La superficie attualmente coltivata a Vernaccia nel comprensorio di San Gimignano è superiore a 700 ettari, mentre risulta trascurabile nel resto della regione Toscana.
di Roberto Bandinelli e Paolo Storchi
30
Idoneità e identità di un vitigno autoctono
 
Leggi di più... Scopo della prima parte del lavoro di ricerca è stato quello individuare e definire qualitativamente e quantitativamente le caratteristiche sensoriali distintive della Vernaccia di San Gimignano (profilo descrittivo). Nella seconda parte si è voluto invece verificare l’effetto della maturazione delle uve e delle condizioni pre-fermentative applicate ai mosti sul profilo varietale del vino Vernaccia di San Gimignano Docg.
di Monica Picchi, Valentina Canuti, Sergio Puccioni, Giovanna Fia, Alessandra Ticci e Mario Bertuccioli
36
La Vernaccia: schietta e sincera
 
Leggi di più... Leonardo Romanelli è un gastronomo, sommelier, cuoco, giornalista, commediografo, scrittore, autore e conduttore radiotelevisivo italiano. Figura eclettica del panorama enogastronomico italiano, ha dapprima svolto l’attività di cuoco, poi quella di insegnante, che esercita tuttora, prima di dedicarsi a quella di critico e scrittore. Insignito del titolo di “Benemerito della vitivinicoltura italiana” nell’anno 2012 da parte della Regione Toscana Creatore e promotore del “Viaggio Artusiano” in occasione di Expo 2015, dieci tappe a piedi tra Firenze e Milano.
di Leonardo Romanelli
49
50° Vinitaly. Vinta la sfida della qualità
 
Leggi di più... 4.100 espositori, 130.000 operatori da 140 nazioni, 50.000 le presenze straniere, 28.000 i buyer accreditati, sono questi i numeri che esprimono il successo della kermesse veronese. Personaggi di spicco sono intervenuti all’evento a partire dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella , che ha inaugurato la manifestazione, al presidente del Consiglio Matteo Renzi, al ministro delle politiche Agricole Maurizio Martina e a numerose personalità dell’imprenditoria globale tra cui Jack Ma fondatore del colosso di e-commerce cinese Alibaba.
a cura della Redazione
64
Intervista a Claudia Crippa: Il ruolo dei giovani nella valorizzazione dei territori e della vitivinicoltura
 
Leggi di più... La realtà dei vini delle colline attorno a Montevecchia e del lago di Como è in continua crescita: 19 aziende, 200mila bottiglie e circa 70 ettari vitati per la produzione di vino di qualità. Una goccia nell’oceano, ma la strada per crescere è ancora lunga, per una denominazione nata sette anni fa e un consorzio sorto a fine 2009, grazie al grande lavoro fatto dalle giovani generazioni che, come Claudia Crippa, hanno creduto nelle potenzialità del loro territorio.
di Laura Bacca
67
Convegno Expo 2015
Le suggestioni del Grand Tour: viaggio nell’Italia del vino
Leggi di più... Siamo giunti all’ultima puntata dei report sui convegni organizzati a Expo 2015. Si tratta di quelli realizzati il 26 settembre e il 17 ottobre 2015. Entrambi dedicati al viaggio nell’Italia del vino, il primo dal punto di vista storico, il secondo dal punto di vista enogastronomico.
di Gigi Brozzoni
71
Gratuità neolaureati. Nuovo articolo “soci speciali”
 
Leggi di più... Nell’ottica di avvicinamento e supporto ai giovani stabilita dal Cda è stato introdotto nello Statuto sociale un nuovo articolo, che istituisce la categoria dei «Soci Speciali» ovvero diplomati enotecnici e laureati enologi entro i due anni dal conseguimento del titolo che possono diventare soci senza alcun costo di iscrizione o quota. La durata dell'appartenenza del socio alla categoria speciale viene fissata dall’organo amministrativo al momento dell'ammissione e comunque per un termine non superiore a due anni.
 
80
Cessione di fenoli da sughero e stabilità proteica dei vini
 
Leggi di più... I tappi di sughero possono cedere tannini al vino in funzione della loro qualità, del materiale costitutivo e delle modalità di lavaggio applicate nella loro produzione. I tannini rilasciati nei vini bianchi possono essere sufficienti per legare le proteine precipitandole irreversibilmente e creare intorbidamenti. Lisozima e residui di gelatina possono causare torbidità, non sono invece destabilizzate le chitinasi dell’uva.
di Antonio Tirelli, Mario Gabrielli e Daniela Fracassetti
93