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Rivista L'Enologo – Luglio/Agosto 2017

Rubriche e articoli di servizio utili e ricchi d’informazione. Si presenta nel migliore dei modi la nuova edizione de l’Enologo, organo ufficiale di Assoenologi.
Il nuovo restyling grafico è stato accompagnato da una rivisitazione del taglio e dei contenuti degli articoli per offrire agli associati e agli abbonati uno strumento interessante e utile per affrontare i vari aspetti della nostra professione.

 







SOMMARIO

EDITORIALE

LA NASCITA DI UN FRONTE COMUNE PER IL FUTURO DEL VINO
 
Leggi di più...
di Riccardo Cotarella
7
VINIFERA - L’ITALIA DEI VITIGNI
 
Leggi di più... Frutto dell’opera di numerosi enologi, ricercatori, professori universitari, esperti e storici della vite e del vino, nonché di tutti I componenti del Consiglio di amministrazione di Assoenologi, il volume, di oltre 400 pagine, costituisce un’opera unica nel suo genere, per completezza dei dati e grafica accattivante.
di Laura Bacca
19
PETIT ROUGE: CARATTERISTICHE COLTURALI ED ENOLOGICHE
 
Leggi di più... Attualmente, in Valle d’Aosta, il Petit Rouge è coltivato su un centinaio di ettari, circa il 20% della superficie vitata regionale. Circa 50 ettari sono destinati alla produzione di vini a Denominazione d’Origine, contribuendo per poco meno di un quarto alla superficie Doc valdostana; la restante superficie è dedicata alla produzione di vini da tavola o alla vinificazione per autoconsumo famigliare.
di Roberto Miravalle, Daniele Domeneghetti e Odoardo Zecca
26
SI SA POCO SU CHI CONSUMA VINO MA ANCHE SULLE FASCE DI MERCATO
 
Leggi di più... Le statistiche legate al consumo di vino fornite dalle cosiddette “fonti ufficiali” risultano spesso contrastanti e soprattutto manca a volte una corretta interpretazione. Il ventaglio delle fonti (ognuna ispirata a precise finalità) va sottoposto a una lettura critica, in grado di cogliere il dato oggettivo, rispetto a quello manipolato con sottile “mestiere”.
39
GELATE IN VENETO: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
 
Leggi di più... In genere le viti, a distanza di due mesi dall’evento, hanno reagito con l’emissione di germogli nuovi dal cordone o dalla testa di salice (secondo la forma di allevamento). Sono germogli molto vigorosi e con allungamenti molto intensi. La fertilità (presenza di infiorescenze) è quasi nulla. La fenologia risulta in ritardo di una decina di giorni, rilevabile dalla epoca della fioritura dei grappoli rimasti. Si evidenzia la possibilità di recuperare le piante per la produzione dell’anno successivo, con i germogli rimasti o ripartiti dopo l’evento.
di P. Belvini, G. Pascarella, A. Pizzolato, D. Vicino e N. Vicino
40
REALIZZATI I PRIMI TRE CORSI NAZIONALI DEL PROGRAMMA DI FORMAZIONE CONTINUA
 
Leggi di più... Fino ad ora sono stati tre i corsi di aggiornamento organizzati a livello nazionale da Assoenologi: quello tenutosi a marzo a Modena, Soave e Asti, con tema “I registri dematerializzati: normativa e casi pratici”; quello di giugno a San Martino al Tagliamento, Marsala e Faenza dal titolo “Irrigazione e qualità delle uve”, e quello svolto a luglio, “Innovare e perfezionare l’elaborazione dei vini rosati”, nelle sedi di Lecce e Ascoli Piceno.
di Stephan Filippi
48
PREMIO ASSOENOLOGI-VERSINI I RISULTATI DELLA VALUTAZIONE DEI TECNICI
 
Leggi di più... Da quest’anno il premio Versini di Enoforum dedicato alla ricerca scientifica è stato adottato da Assoenologi, che ha affidato ai propri associati il compito della valutazione dei lavori concorrenti, precedentemente selezionati da un Comitato scientifico internazionale composto da 50 ricercatori.
di Barbara Renoldi
53
IN CRESCITA LE ISCRIZIONI 214 NUOVI SOCI NEI PRIMI 6 MESI DEL 2017
 
Leggi di più... I numeri parlano chiaro: nei primi sei mesi del 2017 Assoenologi ha acquisito ben 214 nuove iscrizioni. Sono numeri davvero importanti a riprova di come la presenza di Assoenologi sul territorio e soprattutto nelle Università e negli Istituti agrari che hanno la specializzazione in enotecnico abbia portato notevoli vantaggi, in primis dal punto di vista della conoscenza della nostra Associazione alle nuove “leve” di enologi ed enotecnici, visto che è fondamentale per il settore avere un ricambio generazionale.
di Andrea Zanni
56
DAI CONVEGNI ORGANIZZATI DALLE SEDI DI CAMPANIA E PUGLIA
 
Leggi di più... Negli articoli i resoconti dei due convegni organizzati dalla Sezione Campania e dalla Sezione Puglia B. C. di Assoenologi. Il primo ha riguardato il “Cambiamento climatico e viticoltura”, con un focus di estrema attualità: le gelate primaverili. Il Convegno in Puglia invece ha avuto come tematica “Soluzioni innovative e sostenibili per il miglioramento della sanità delle uve alla raccolta” ed è stato realizzato con la collaborazione di Sipcam - Italia
di Roberto Di Meo e Laura Minoia
58
IL VENETO CENTRO ORIENTALE IN VISITA ALLA MASI
 
Leggi di più... Lo scorso 10 giugno la Sezione Veneto Centro Orientale ha organizzato una visita tecnica alle Cantine Masi in Valpolicella, per conoscere da vicino la produzione dell’Amarone e la tecnica dell’appassimento delle uve. Oltre quaranta i partecipanti, di cui molti giovani. Oltre alla Masi è sono state visitate anche le Tenute dei Conti Serego Alighieri (discendenti del famoso Dante) e la Tenuta Canova a Lazise, sul Lago di Garda.
di Jennifer Carraro
61
UNO SPECIFICO CEPPO DI LB. PLANTARUM AD ELEVATA EFFICIENZA PER MALOLATTICHE IN COINOCULO: GESTIONE E VANTAGGI
 
Leggi di più... L'impiego di un nuovo Lb. plantarum selezionato è un'opzione che permette di coniugare un'efficace dominanza ed una rapida cinetica di fermentazione malolattica durante la fermentazione alcolica. Questa nuova coltura non produce acido acetico da glucosio e fruttosio ed è pertanto adatta ad un impiego in coinoculo anche in condizioni di pH elevato.
di Sibylle Krieger-Weber, Anthony Silvano, Magali Déléris-Bou, Francine Vidal, Ann Dumont, J. Francesco Lo Paro
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