Le Norme
Il titolo di Enologo è stato riconosciuto dalla legge 10 aprile 1991 n. 129 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 17 aprile dello stesso anno. L’articolo 1 di detta legge non solo sancisce attraverso quali corsi l’enologo deve essere formato, ma stabiliva che gli enotecnici con tre anni di attività specifica e continuativa nel settore potevano acquisire, dopo il vaglio di una Commissione interministeriale, il titolo di enologo.
Questa commissione, nominata con decreto il 26 luglio 1991, era formata da cinque membri, di cui quattro in rappresentanza dei Ministeri dell’università, della pubblica istruzione, dell’agricoltura e della sanità, e uno dell’Assoenologi. Essa valutò quasi 3.500 pratiche, riconoscendo il titolo di enologo a 2.953 professionisti, ovviamente tutti già attivamente impegnati nel settore. I suoi lavori terminarono il 31 dicembre 1993.

Nel 1997, con decreto, il Ministero delle politiche agricole demandò all’Associazione Enologi Enotecnici Italiani la gestione del titolo di enologo, con la stampa, da parte del Poligrafico dello Stato, del relativo diploma che l'Associazione Enologi Enotecnici Italiani presentò a Napoli nel 1998 in occasione del 53° Congresso nazionale provvedendo successivamente a consegnarlo ad ogni avente diritto.

La legge 129/91 è stata emendata, il 3 febbraio 2006, adeguandola alla riforma dell’Università che ha trasformato le lauree triennali da lauree di primo livello, più comunemente note come "lauree brevi", in "lauree piene". L’emendamento ha riguardato il comma 1 dell’articolo 1 della 129/91.

   Legge 129/91
   Reg. UE -pratiche enologiche
   Decreto applicativo Reg. UE
   Nota ministeriale - assemblaggi
   Dolcificazione di partite di vino Dop certificate
   Patentino gas tossici
   Attività delle Commissioni di degustazione dei vini DOCG e DOC
   Legge 4/2013 - Disposizioni in materia di professioni non regolamentate