Percorso navigazione:L'Enologo e l'Enotecnico Formazione
I due percorsi formativi
Nel 1896 nasceva a Conegliano (Treviso) la prima Scuola di viticoltura e di enologia d’Italia. che per oltre cento anni ha formato enotecnici, ossia periti agrari specializzati in viticoltura ed enologia attraverso un corso sessennale specifico. Oggi esistono sul territorio nazionale 10 Istituti con ordinamento speciale per la viticoltura e l’enologia. Istituti che in base alla recente riforma della scuola stanno cambiando fisionomia.
Quello di Enotecnico oggi è una qualifica professionale non riportata nel diploma che invece recita "Perito agrario specializzato in viticoltura ed enologia".

Alla fine degli anni ’80 l’Europa ha aperto le frontiere non solo alle merci ma anche alle attività intellettuali e quindi alle professioni. Questa esigenza coincise anche con la necessità di far riconoscere in Italia il titolo di enologo, visto che era assurdo che uno dei maggiori Paesi vitivinicoli del mondo non avesse un professionista riconosciuto, ma solo una qualifica professionale, quella di enotecnico, cioè di perito agrario specializzato in viticoltura ed enologia.
Per risolvere questi problemi e dare nel contempo una giusta cornice alla consolidata professionalità dell’enotecnico, l’Associazione Enologi Enotecnici Italiani promosse la promulgazione di una legge atta a riconoscere in Italia il titolo di enologo, fissandone la sua preparazione a livello universitario, così come sancito dalle direttive comunitarie e stabilendone l’ordinamento professionale. Essa fu approvata dal Parlamento italiano il 10 aprile 1991 con il n. 129 e venne pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 17 aprile dello stesso anno.

   Istituti con ordinamento speciale
   Corsi di laurea in viticoltura ed enologia