72° Congresso nazionale Assoenologi

Firenze, 17/20 novembre 2017
"La scienza della sostenibilità del vino".

Firenze

Il programma è pronto e fa scintille!!

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A partire dal posizionamento alla Stazione Leopolda. Un'architettura industriale di 6.000 mq coperti nel centro di Firenze, al cui interno sarà possibile organizzare tutte le principali fasi congressuali, dall’inaugurazione alle degustazioni, alle relazioni tecniche, fino ai pranzi.

"La scienza della sostenibilità del vino". Un titolo che vuole affrontare la sostenibilità a 360 gradi: sostenibilità nel vigneto, in cantina, dal punto di vista del consumatore, nella cooperazione, in azienda, in cucina. Ma soprattutto una sostenibilità vista con gli occhi della scienza, ovvero supportata dal metodo scientifico.
Assoenologi l'affronterà con relatori illustri: da Ruggero Mazzilli (fondatore di Sopevis) al francese Nicolas Joly, considerato il guru della biodinamica, a Steve Matthiasson dalla California. Poi Oscar Farinetti ci parlerà della sostenibilità vista dal consumatore, Ruenza Santandrea della sostenibilità nella cooperazione e Renzo Cotarella della sostenibilità aziendale. Non mancherà la parte dedicata alla cucina sostenibile, con una tavola rotonda tra chef e ristoratori.

Ai due momenti di relazioni se ne affiancheranno altri dedicati alle degustazioni. La prima riguarderà i vini del territorio, la Toscana. Una seconda degustazione riguarderà invece i vini del Portogallo.
Quest’anno si è poi pensato di arricchire il già ricco programma del congresso con un’ulteriore perla. In aggiunta alla degustazione alla cieca dei vini più rappresentativi della regione ospitante verranno presentati direttamente dai loro produttori due vini “simbolo” della regione la cui importanza storica è indiscutibile: un Tignanello e un Sassicaia, anno 1998, che saranno raccontati rispettivamente dal Marchese Piero Antinori e dal Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta.
Un altro segmento sarà invece dedicato alla presentazione delle nuove tecnologie sviluppate dalle aziende amiche, sempre al fianco degli enologi italiani per supportarli nel loro lavoro.

Molti saranno anche i momenti esclusivi di contorno. Una serata a Palazzo Vecchio, nel meraviglioso Salone dei 500, con un concerto del Maggio Fiorentino e, a seguire, un aperitivo rinforzato nei sublimi cortili del Michelozzo. E poi una esclusiva serata di gala di chiusura con la regia del grande Bruno Vespa che ancora una volta saprà sorprenderci con ospiti eccezionali.

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