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Concorsi Enologici
E' stata l'Associazione enologi enotecnici italiani a cambiare l'impostazione e la gestione dei concorsi enologici in Italia, impostandola con metodi più severi, codificati, controllati. Un esempio che è stato subito copiato a livello internazionale. Non è quindi un caso che, agli inizi degli anni Ottanta fu chiamata ad illustrare nell'ambito di due convegni internazionali celebrati a Madrid e a Modena il nuovo palinsesto di questi eventi, con lo scopo di uniformare i regolamenti, la scheda di valutazione e l'operatività delle analisi sensoriali.

Aspetti che vennero fatti propri dall'Union Internationale des Oenologues e che, con i necessari aggiornamenti che i tempi hanno richiesto, ancor oggi sono in essere. A livello nazionale il primo decreto ministeriale atto a disciplinare queste competizioni così come l'attuale inserito nel decreto legislativo 61/2010, sono basati sull'esperienza maturata in trent'anni di attività da Assoenologi.
Per questo motivo la parte tecnica dei più importanti concorsi enologici organizzati nel nostro Paese è affidata alla competenza e alla professionalità dell'Associazione enologi enotecnici italiani.
Dal più antico concorso enologico organizzato in Italia, quello di “Pramaggiore”, al “Banco d'assaggio di Torgiano” dalla prima all'ultima edizione (25 anni consecutivi), al “Concorso enologico internazionale di Vinitaly”, giunto alla sua ventesima consecutiva edizione, sono stati indetti e concretizzati nella parte tecnica e di selezione grazie alla professionalità dell'Assoenologi.
Lo stesso dicasi per la “Selezione dei vini da pesce”, per “Verona Wine Top”, per la realizzazione della “Selezione dei vini di Toscana”, per quella di “Conegliano e Valdobbiadene” e di tanti altri importanti indetti a livello internazionale, nazionale, regionale e locale.
Da qui l'impegno di Assoenologi nel collaborare per la migliore riuscita dei concorsi enologici purchè siano abilitati dal Ministero delle politiche agricole al rilascio di distinzioni in base al Dm 16/12/2010.
Di seguito alcuni dei Concorsi seguiti da Assoenologi di cui riportiamo le principali informazioni, i regolamenti e la relativa modulistica.

Aspetti che vennero fatti propri dall'Union Internationale des Oenologues e che, con i necessari aggiornamenti che i tempi hanno richiesto, ancor oggi sono in essere. A livello nazionale il primo decreto ministeriale atto a disciplinare queste competizioni così come l'attuale inserito nel decreto legislativo 61/2010, sono basati sull'esperienza maturata in trent'anni di attività da Assoenologi.
Per questo motivo la parte tecnica dei più importanti concorsi enologici organizzati nel nostro Paese è affidata alla competenza e alla professionalità dell'Associazione enologi enotecnici italiani.
Dal più antico concorso enologico organizzato in Italia, quello di “Pramaggiore”, al “Banco d'assaggio di Torgiano” dalla prima all'ultima edizione (25 anni consecutivi), al “Concorso enologico internazionale di Vinitaly”, giunto alla sua ventesima consecutiva edizione, sono stati indetti e concretizzati nella parte tecnica e di selezione grazie alla professionalità dell'Assoenologi.
Lo stesso dicasi per la “Selezione dei vini da pesce”, per “Verona Wine Top”, per la realizzazione della “Selezione dei vini di Toscana”, per quella di “Conegliano e Valdobbiadene” e di tanti altri importanti indetti a livello internazionale, nazionale, regionale e locale.
Da qui l'impegno di Assoenologi nel collaborare per la migliore riuscita dei concorsi enologici purchè siano abilitati dal Ministero delle politiche agricole al rilascio di distinzioni in base al Dm 16/12/2010.
Di seguito alcuni dei Concorsi seguiti da Assoenologi di cui riportiamo le principali informazioni, i regolamenti e la relativa modulistica.




